---
title: Il dovere di fermarle con comprensione e repressione
description: Il fenomeno delle baby gang non deve essere sottovalutato ma affrontato in modo tempestivo e strutturale, tenendo conto delle caratteristiche ormai identiche in ogni città italiana.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-20-1.png
date: 2022-02-22
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/baby-gang/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [giovani, Italia]
---

# Il dovere di fermarle con comprensione e repressione

![Il dovere di fermarle con comprensione e repressione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-20-1.png)

Il fenomeno delle baby gang non deve essere sottovalutato ma affrontato in modo tempestivo e strutturale, tenendo conto delle caratteristiche ormai identiche in ogni città italiana.

Solo tra sabato e domenica e soltanto a Milano **cinque ragazzi sono stati accoltellati.** Il capoluogo lombardo è però solo l’esempio, ormai **il simbolo in negativo di questa emergenza *baby gang* che si allarga a macchia d’olio nelle città di tutta Italia.**

I primi a farne le spese sono proprio i giovanissimi, che** raccontano di non sentirsi più al sicuro quando devono uscire.** Soprattutto se sono da soli, perché la forza di queste *gang* sta proprio nel branco, **tanti contro pochi.**

È terribile pensare che a 13 come a 16 anni si vada in giro con **il terrore di essere picchiati o derubati**, con il timore che **anche un pomeriggio in centro si trasformi in un incubo.** Anche per questo il fenomeno non può in alcun modo essere sottovalutato: è fondamentale che questi giovanissimi vengano individuati e puniti il prima possibile.

In alcune città esiste già una sorta di** ‘mappatura’ dei luoghi in cui le *baby gang* agiscono**, altrove le forze dell’ordine da settimane identificano i giovanissimi che si ritrovano in alcuni luoghi considerati ‘caldi’. Così è molto più semplice incrociare poi volti e nomi quando si hanno a disposizione** i filmati delle telecamere di sorveglianza, che si sono rivelati fondamentali nell’individuare i responsabili di furti e aggressioni.**

Non va sottovalutato il fenomeno anche perché **le *baby gang* esercitano anche un certo fascino nei confronti dei coetanei**, complice il fatto che spesso i *social* vengono utilizzati per esibire le proprie gesta e atteggiarsi a *gangster*: «Va di moda» raccontano in molti.

Proprio per questo la tempestività degli interventi appare fondamentale. Si tratta di poco più che bambini: **non arrestarne il percorso verso l’illegalità significa rischiare di perderli**, di vederli poi commettere reati sempre più gravi, quando invece potrebbero essere recuperati. La giovane età li fa sentire non punibili, eppure stroncare sul nascere questa tendenza a delinquere o a usare la violenza è in molti casi ancora possibile.

Serve sicuramente **affrontare il problema in modo strutturale**, perché a prescindere dalle specificità dei singoli contesti urbani si tratta in verità di **un fenomeno che ha caratteristiche pressoché identiche in tutte le città. **

Chi domanda se non siano i *media* a ‘esagerare’, ponendo troppo l’accento su queste *baby gang*, provi a fare un giro in centro – da Milano a Bari passando per Torino e Bologna – e a parlare con i negozianti, anche loro spesso bersaglio di questi gruppi di giovanissimi.** Il problema esiste**, non affrontarlo di petto significa solo rischiare che dilaghi ancora di più.

Di *Annalisa Grandi*
