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title: Bella Napoli se si putesse visita’
description: "Alberghi e strutture ricettive con posti letto esauriti e ristoranti, pizzerie, friggitorie assediati: è la fotografia attuale di Napoli"
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date: 2024-12-11
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/bella-napoli-se-si-putesse-visita/
categories: [Società]
tags: [napoli, turismo]
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# Bella Napoli se si putesse visita’

![Napoli](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/Evidenza-sito-1855-1024x639.jpg)

Alberghi e strutture ricettive con posti letto esauriti e ristoranti, pizzerie, friggitorie assediati: è la fotografia attuale di Napoli, che si prepara all’assalto turistico nelle festività natalizie

**Quasi 200mila presenze per l’Immacolata, secondo l’Osservatorio turistico cittadino.** Un fiume di turisti per le vie del centro storico, un blocco umano che occupa Spaccanapoli. **Alberghi e strutture ricettive con posti letto esauriti e ristoranti, pizzerie, friggitorie assediati: è la fotografia attuale di Napoli, che si prepara all’assalto turistico nelle festività natalizie**, fra *tutor* in pettorina piazzati in diversi punti del centro per indirizzare il flusso di persone, *infopoint* fissi e mobili e il potenziamento dei trasporti. Napoli tira, Napoli attrae, va oltre il racconto oleografico e anche l’*hype* negativo per i ripetuti episodi di criminalità minorile. **L’economia vive davvero un momento di splendore, che sembra peraltro destinato a durare.** Si moltiplicano i voli diretti da alcune città americane (New York, Chicago, Philadelphia, Atlanta, Montreal) verso Capodichino, inizia a macinare rotte internazionali anche il neonato aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi.

**C’è ovviamente l’altro lato della luna, partendo dal costante lamento dei residenti sul centro storico ormai «invivibile», con i servizi che non riescono a reggere l’urto del turismo di massa. **Ci sono soluzioni da individuare a stretto giro e con uno sguardo verso il futuro, partendo da un punto non aggirabile: sarebbe un peccato mortale disperdere il richiamo internazionale della città. Anzi, va reso strutturale. **Il sindaco Gaetano Manfredi lo sa e preferisce sottolineare che Napoli piena porta all’incremento dei posti di lavoro e alla produzione di reddito**. Ma le città – soprattutto le metropoli – vanno amministrate. **Al momento si pensa all’aumento del *ticket* (solo per i turisti) per monumenti come Maschio Angioino e Castel dell’Ovo, per migliorare le entrate comunali.** Si è pensato in Consiglio comunale anche a formule viste altrove,[come l’introduzione di un ticket (da 5 euro)](https://laragione.eu/adnkronos/video-adnkronos/venezia-ticket-prorogato-al-2025-le-novita/) per accedere a via San Gregorio Armeno: «**Sarebbe davvero un errore, la celebre strada dei presepi appartiene a tutti e deve restare di tutti**» dice però a “La Ragione” **Marco Ferrigno**, uno dei più famosi maestri presepiali. **«Napoli non è certo Venezia**, si rischia di disperdere un patrimonio di turisti. E non va dimenticato che in questa città con 5 euro c’è ancora la possibilità di mangiare una pizza con una bibita. Altrove non accade più».

**Uno dei nodi principali per reggere l’urto del turismo e non disperdere l’*appeal* internazionale **– oltre al rafforzamento sui trasporti – è il controllo delle strutture ricettive abusive, che si sono moltiplicate soprattutto in centro. **Qualche giorno fa in un B&B si è consumata la tragedia di una giovane asfissiata dai fumi di materiale elettrico andato in cortocircuito.** Secondo il sindaco, il lavoro sull’emersione del nero – con l’entrata in vigore da gennaio del Codice identificativo nazionale (Cin) – dovrebbe portare alla regolarizzazione di case vacanze e soluzioni simili. Si vedrà. Intanto la soluzione è sostenuta anche dal presidente dell’Associazione Bed & Breakfast Affittacamere Case Vacanze (Abbac), Agostino Ingenito: «**È stato uno strumento da noi fortemente sollecitato, fra l’altro in questi mesi c’è stato il collegamento delle banche dati regionali a quella nazionale.** Ma il controllo degli abusivi tocca allo Stato, non siamo certo poliziotti».

di *Nicola Sellitti *
