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title: Bidet, un toccasana per l’ambiente
description: In Italia è obbligatorio per legge e non si può stare senza. Il bidet è anche considerato un toccasana per l’ambiente. Infatti, se tutti lo utilizzassero almeno una volta al giorno, solo negli Stati Uniti si salverebbero 15 milioni di alberi all’anno.
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date: 2022-04-28
author: Stefano Caliciuri
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/bidet-un-toccasana-per-lambiente/
categories: [Società]
tags: [Ambiente, sostenibilità]
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# Bidet, un toccasana per l’ambiente

![Bidet, un toccasana per l’ambiente](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/interviste-DEF-15.png)

In Italia è obbligatorio per legge e non si può stare senza. Il bidet è anche considerato un toccasana per l’ambiente. Infatti, se tutti lo utilizzassero almeno una volta al giorno, solo negli Stati Uniti si salverebbero 15 milioni di alberi all’anno.

**In Italia non si può stare senza. Lo impone perfino una legge del 1975: in ogni abitazione deve esserci obbligatoriamente un bidet.** Eppure nella quasi totalità del mondo è un oggetto sconosciuto, considerato una installazione che toglie inutilmente spazio alla sala da bagno. Anzi, per inglesi e statunitensi è addirittura sinonimo di sporcizia e malcostume. La credenza trae origine dalla diffusione che ebbe a partire dal XVII secolo all’interno delle case d’appuntamento, dove le prostitute utilizzavano una sorta di cestello per rinfrescarsi tra un cliente e l’altro. Per questo fece clamore la scelta della regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena quando lo richiese nel suo bagno personale, incurante della fama di “strumento di lavoro da meretricio”. Dopo l’Unità d’Italia i funzionari sabaudi che procedettero con l’inventario degli arredi della Reggia di Caserta, avendolo notato lo catalogarono come «oggetto sconosciuto a forma di chitarra».

**L’Italia è il primo Paese al mondo per diffusione del bidet, presente nel 97% delle abitazioni.** Seguono il Portogallo (93%) e la Spagna (70%). Grazie all’emigrazione italiana è piuttosto diffuso anche in Argentina e Uruguay. In Francia è presente soltanto nelle case costruite prima degli anni Ottanta, in seguito venne eliminato per recuperare spazio. Eppure le cronache riportano che l’invenzione si deve proprio a un transalpino, Christophe Des Rosiers, per soddisfare una richiesta di Madame De Prie, amante del primo ministro Luigi-Enrico di Borbone-Condé. La testimonianza è arrivata sino ai giorni nostri grazie ai diari personali del politico: racconta che nel 1726 la donna lo ricevette nella sua stanza mentre era a cavallo di uno strano sgabellino a forma di violino.

**Non solo benefici igienici, però. L’utilizzo del bidet è anche un toccasana per l’ambiente.** Stando all’analisi di Justin Thomas, esperto in politiche ambientali, potrebbe infatti diventare «una tecnologia verde cruciale». Basti pensare che per fabbricare i 36 miliardi di rotoli di carta igienica che gli statunitensi usano ogni anno occorrono 253mila tonnellate di cloro per sbiancare la carta, 2mila miliardi di litri di acqua e 17,3 terawatt di elettricità; di contro, un bidet consuma molta meno acqua – ogni volta all’incirca mezzo litro – e se tutti lo utilizzassero almeno una volta al giorno si salverebbero 15 milioni di alberi all’anno.

**Per quanto riguarda la salute, invece, le conclusioni più rilevanti sono quelle che vengono da uno studio pubblicato sulla rivista “Preventive Medicine Reports”.** I risultati suggeriscono una correlazione positiva tra uso abituale del bidet e minore insorgenza di emorroidi e disturbi urogenitali, a eccezione delle vaginiti batteriche per le quali si sospetta però un effetto di causalità inversa, cioè che chi ne soffre tende a usarlo di più.

Di Stefano Caliciuri
