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title: Blogger vs Cremlino
description: Prosegue la repressione del Cremlino nei confronti del dissenso contro la guerra. Veronika Belotserkovskaya rischia il carcere e una multa.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Veronika-Belotserkovskaya.jpg
date: 2022-03-22
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/blogger-vs-cremlino/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Blogger vs Cremlino

![Veronika Belotserkovskaya](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Veronika-Belotserkovskaya.jpg)

Prosegue la repressione del Cremlino nei confronti di chi si espone contro la guerra. Veronika Belotserkovskaya, food blogger nata a Odessa ma di origine russa, rischia 15 anni di carcere e una multa di 3 milioni di rubli per aver stigmatizzato il massacro di civili in Ucraina.

**Prosegue la repressione del Cremlino nei confronti del dissenso contro la guerra**. Nonostante **la legge sulla censura** a dir poco draconiana introdotta **lo scorso 4 marzo**, una settimana dopo l’inizio dell’[invasione in Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/) **migliaia di persone** hanno dato il via a **proteste di piazza contro l’azione di Mosca.** Non solo. Pensiamo al grande coraggio di **Marina Ovsyannikova**, **la giornalista di** “**Channel One**” che ha fatto **irruzione durante il telegiornale** mostrando **un cartello** in cui si dichiarava **contro il massacro in corso nel Paese vicino**.

Mosso dall’**odio verso la libertà** e dall’**ossessione per le ambizioni imperiali**, [Vladimir Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/) ha riportato in auge la teoria sovietica del “**nemico di Stato**”, marchiando i dissidenti come “**traditori nazionali**”: «Abbiate paura, chiunque può essere il prossimo. Vedremo presto altre persone incriminate: siamo appena all’inizio», questo il messaggio ai potenziali ribelli.

**Il Cremlino teme una estesa rivolta interna per le brutali azioni in Ucraina**, questo è noto, ma **c’è chi non ha paura delle possibili conseguenze**. È il caso di **Veronika Belotserkovskaya**, *food blogger* con oltre 906mila *follower* su **Instagram**: nata a **Odessa** ma **di origine russa**, **l’*influencer* rischia 15 anni di carcere e una multa di 3 milioni di rubli**. Il motivo? «Diffusione pubblica basata su odio politico o inimicizia con il pretesto di diffondere informazioni consapevolmente false sulle azioni delle forze armate della Federazione Russa»: **la versione delle autorità di Mosca**.

In altre parole, più vicine alla realtà dei fatti, **per aver stigmatizzato il massacro di civili in Ucraina**. Nota anche come **Belonika**, Veronika Belotserkovskaya **ha condannato le azioni delle truppe russe** – «cannibali con le fauci insanguinate» – e ha ammesso di aver provato «vergogna» verso il proprio Paese d’origine per i tanti, troppi morti. **Attualmente la *blogger* non si trova in Russia**, ma presto **potrebbe essere emesso contro di lei un mandato di ricerca internazionale**.

**La minaccia del Cremlino non ha però sortito gli effetti sperati**: la 51enne, ex moglie del banchiere **Boris Belotserkovsky**, continua a **utilizzare i *social network* per biasimare l’attacco russo**. «Sono stata definita una persona perbene», ha rivendicato dopo l’incriminazione.

**Il caso di Veronika conferma la preoccupazione di Putin** per le possibili ripercussioni di certe prese di posizione, per questo motivo è in corso una vera e propria **caccia alle *élite* sociali**, **economiche e culturali contrarie alla guerra**. Fin qui sono stati aperti **fascicoli amministrativi o penali contro chi** ‘**scredita**’ **le forze armate russe**, ma **il tentativo di sopprimere il dissenso non terminerà certamente qui**. «Chi sta dall’altra parte della barricata è un moscerino» ha ammonito Putin. **Parole che ci riportano ai processi farsa dell’epoca staliniana**, quando le autorità definivano «cani pazzi» o «pidocchi» i “nemici del popolo”.

 

di *Massimo Balsamo*
