---
title: "Bonolis e la &#8216;signora&#8217; della discordia"
description: "Paolo Bonolis è finito nel tranello del politically correct durante una serata definendo 'signora' la direttrice d'orchestra Perrotta"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-21.jpg
date: 2024-01-28
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/bonolis-e-la-signora-della-discordia/
categories: [Società]
tags: [donne, politically correct, società]
---

# Bonolis e la &#8216;signora&#8217; della discordia

![Paolo Bonolis e direttrice d'orchestra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-21.jpg)

Paolo Bonolis è finito nel tranello del politically correct durante una serata inaugurale definendo 'signora' la direttrice d'orchestra Francesca Perrotta

È toccato a Paolo Bonolis prendersi una bella reprimenda, per aver **definito “signora” la direttrice d’orchestra Francesca Perrotta** con cui ha diviso il palco in occasione della serata inaugurale di Pesaro 2024 Capitale della cultura.

Non bastasse l’annoso interrogativo se sia sminuente o una manifestazione di rispetto, definire una donna “signora”, il conduttore televisivo si è lasciato andare a un commento politicamente scorretto, **scherzando con un’orchestrale e definendola “sexy“**.

Detto che **la medesima è apparsa** - sottolineo “apparsa” e non sappiamo cosa ne pensi - **divertita dalla battuta e tutt’altro che in imbarazzo**, oggi come oggi “uscite“ del genere sono diventate radioattive. Pur in un contesto sereno e apparentemente accettato dalla stessa “vittima“ dello scherzo, queste cose non si possono più dire e ascoltare. Tanto per intenderci, non sarebbe sfuggito alla (nuova) regola neppure il leggendario Totò de “La donna è mobile e io sono mobiliere“…

Più che meravigliarsi, ormai, converrebbe interrogarsi **se questa non rischi di diventare una sorta di prigione dorata nei rapporti fra uomo e donna**. Perché vorremmo almeno che si conservasse la distanza fra un commento oggettivamente sessista, per non dire volgare o peggio e quelle che restano battute goliardiche e comunque pronunciate in un alveo di palese rispetto, come nel caso che ha coinvolto Paolo Bonolis.

Per non essere frainteso, ripeto il concetto: **oggi come oggi, battute del genere - soprattutto quella sull’orchestrale sexy” - sono inaccettabili**. Punto. Maschi e femmine se ne facciano una ragione, ma detto questo e non avendo rinunciato a far girare i pochi neuroni superstiti possiamo almeno chiederci se ‘signora’ sia sempre e comunque una *diminutio*?!

Un conto - per capirci - è l’insopportabile abitudine di dare della ‘signora’ in ambito professionale ad avvocati e ingegneri donna (lo so, per molti è dirimente scrivere e dire avvocatA e ingegnerA, ma andrebbe spiegato alle tante donne che preferiscono la declinazione sl maschile), altro esprimersi così in contesti puramente sociali. In questi ultimi può valere, forse, **la presunzione d’innocenza della galanteria e dell’eco di buone maniere che non hanno nulla a che vedere con la mancanza di rispetto**, la faciloneria e la misoginia.

*di Fulvio Giuliani*
