---
title: Con il pancione sfuggendo alle sentenze
description: Il meccanismo non sorprende, perché è diventato sistematico. Ma la vicenda della 33enne nomade croata fermata a Milano durante un furto.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-70.png
date: 2021-12-15
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/con-il-pancione-sfuggendo-alle-sentenze/
categories: [Società]
tags: [attualità, Italia, società]
---

# Con il pancione sfuggendo alle sentenze

![Con il pancione sfuggendo alle sentenze](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-70.png)

La vicenda della 33enne nomade croata, fermata a Milano durante un furto in flagranza in un appartamento e rilasciata perché incinta, racconta un paradosso. D’altronde la legge impedisce la detenzione per chi è in stato di gravidanza o ha figli di età inferiore a un anno.

Il meccanismo non sorprende, perché è diventato sistematico. Ma la vicenda della **33enne nomade** croata fermata a **Milano** durante un furto in flagranza in un appartamento e rilasciata perché incinta **racconta un paradosso**.

La donna, che si era portata dietro anche la figlia – età dichiarata 9 anni, in realtà ne avrebbe 13 – è stata riconosciuta **colpevole di altri 18 furti** e condannata a un totale di **trent’anni di carcere**. Ma di giorni dietro le sbarre non ne ha fatto neanche uno perché **ogni volta è incinta**: questa per lei è la nona gravidanza. Ha già otto figli che stanno tutti con lei, ovviamente, nonostante come sia evidente li utilizzi anche per andare a rubare.

D’altronde la legge impedisce la detenzione per chi è in stato di gravidanza o ha figli di età inferiore a un anno. E così ogni volta che la signora viene fermata, **dopo poche ore torna in libertà**. Peccato che questo sia diventato un sistema ed è sufficiente farsi un giro sui mezzi pubblici nelle grandi città per vedere gruppi di donne, quando non minorenni, quasi tutte col pancione, che chi li frequenta sa essere **borseggiatrici**. Sempre le stesse, sempre libere perché appunto non possono essere arrestate.

Come un eterno circolo vizioso da cui sembra non esserci uscita, a meno che non se ne trovi una modificando le leggi. E prendendo provvedimenti magari anche a tutela di quei bimbi che diventano poi uno strumento per sfuggire alle norme, quando non complici di quegli stessi furti di cui sono **responsabili le loro madri**.

 

Di *Annalisa Grandi*
