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title: Concorsi universitari truccati
description: "Il fenomeno dei concorsi universitari truccati e pilotati non rappresenta, purtroppo, un'anomalia nel nostro Paese."
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date: 2022-06-01
author: Cesare Greco
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/concorsi-universitari-truccati/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, giovani, Italia, lavoro, università]
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# Concorsi universitari truccati

![Concorsi universitari truccati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-31-2.png)

Il fenomeno dei concorsi universitari truccati e pilotati non rappresenta, purtroppo, un'anomalia nel nostro Paese. C'è un modo per risolvere il problema.

L’ultimo scandalo dell’università italiana, riguardante tanto per cambiare i concorsi, non fa che confermare quanto ormai è a conoscenza di tutti:** da tempo l’università non è più il tempio della conoscenza, il luogo in cui i migliori formano classe intellettuale, professionisti e classe dirigente**, ma un deprimente luogo di occupazione familistica a tutto vantaggio di chi può vantare – come unico titolo – parentela, amicizia o clientela col professore di turno.

**Negli ultimi anni, forse anche in seguito alle numerose inchieste giudiziarie, il fenomeno sembra essere diventato una regola assoluta e alla quale nessun ateneo, nessun settore scientifico deroga.** Colpisce anche l’indifferenza verso le stesse inchieste della magistratura che, al di là delle eventuali condanne, non hanno scalfito il meccanismo né hanno influenzato la posizione e la carriera dei docenti coinvolti. Chi ha risentito di questo malcostume, divenuto normalità, è il prestigio internazionale delle nostre università, non certo tra le migliori quanto a *performance*. **Del resto i nostri migliori ricercatori, spesso esclusi dal sistema familistico accademico, contribuiscono in modo determinante alle buone *****performance* di quelle università che all’estero li accettano, valutandoli per ciò che valgono.**

**Il fenomeno dei concorsi universitari truccati e pilotati non rappresenta purtroppo un’anomalia nel panorama nazionale, ma si inserisce in un andamento generalizzato della vita pubblica del Paese.** È evidente che non è pensabile di risolvere il problema attraverso la superfetazione di regole inefficaci o facilmente aggirabili, o per via giudiziaria. L’unico modo è creare le condizioni per cui il reclutamento di ricercatori mediocri sia non conveniente o addirittura dannoso per gli interessi del reclutatore. Un modo per raggiungere questo scopo è, a mio solitario parere, **rendere stabile e non più precario il ruolo di ricercatore universitario e rendere precario e non più stabile quello di professore**.

**L’attuale precarizzazione dei ricercatori universitari rende il ruolo poco appetibile per chi – dopo gli anni di laurea, eventuale specializzazione, *master *****o dottorato – si trovi ultratrentenne a concorrere per una posizione precaria e senza la certezza di una progressione di carriera**; certezza che, come le inchieste in corso dimostrano, è determinata da fattori che nulla hanno a che vedere con merito, studio e produttività scientifica. Al contrario di quanto avviene oggi, sono proprio i professori a dovere essere resi precari, a vedere la loro permanenza nel ruolo legata ai risultati didattici e scientifici conseguiti e di conseguenza anche alle capacità dei propri allievi e collaboratori. **Bisognerebbe introdurre valutazioni qualitative almeno triennali e, dopo due valutazioni insufficienti, il docente inadeguato dovrebbe perdere il ruolo ricoperto.** Solo un professore la cui permanenza in cattedra dipenda dalla forza e dalla costanza del gruppo che ha creato avrà interesse a promuovere i bravi e meritevoli.

Di *Cesare Greco*
