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title: Concorso scuola, precari e futuro
description: "L'idea di un concorso per la scuola senza bocciati farebbe persino ridere se non fosse profondamente imbarazzante. "
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date: 2022-05-23
modified: 2022-07-28
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/concorso-scuola-precari-e-futuro/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, Italia, scuola]
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# Concorso scuola, precari e futuro

![Concorso scuola](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-30-4.png)

L'idea di un concorso per la Scuola, varato per stabilizzare insegnanti non di ruolo, senza bocciati farebbe persino ridere se non fosse profondamente imbarazzante.

Scegliamo un titolo fra i tanti dedicati al concorso varato per ‘stabilizzare’ gli insegnanti non di ruolo: “Concorso straordinario per sanare i precari: 14.000 posti. Un solo orale, senza bocciati”. **Non crediamo sia necessario aggiungere altro.** Certo, a differenza di altre infornate,** questa volta si è almeno deciso di procedere al bando** di un concorso, rivestendo la solita operazione salva-precari di una patina (giusto quella) di verifica. **Selezione giammai, che brutta parola**.

**L’idea di un concorso senza bocciati farebbe persino sorridere se non fosse profondamente imbarazzante**. Nessuno ce l’ha con i 14mila professori che si apprestano a ritirare l’abilitazione professionale definitiva – **perché di questo si tratta, andare a ritirare un certificato**, se non è previsto un vero esame e puoi passare anche facendo scena muta –** ma rivendichiamo il diritto di dirci scioccati dall’ostentata indifferenza per i destini dei nostri ragazzi.** In una scuola destinata a perdere a velocità crescente classi, a causa del gelo demografico del nostro Paese, **tutto ciò di cui riusciamo a occuparci è stabilizzare nuovi professori e avviarne quanto prima altri alla pensione**, in modo da far spazio a loro. Viceversa, con sempre meno alunni, non si capisce proprio cosa potrebbero mai fare.

**Organizziamo concorsi in cui non si verifica il grado di preparazione dei docenti**, mandiamo avanti una scuola che sembra planare da altre epoche. Una deprimente macchina del tempo – dalle aule uguali a quando a scuola andavamo noi, a una didattica sclerotizzata e inadatta a rispondere agli stimoli di oggi – **che non prepara e non seleziona**. Punte d’eccellenza ne abbiamo e anche molte, **mentre tanti insegnanti danno letteralmente l’anima per il proprio lavoro e i propri studenti**, ma tutto questo non basta a garantire una preparazione media adeguata ai tempi. Siamo costantemente in fondo a tutte le classifiche europee, mandiamo pochi ragazzi all’università e ne laureiamo ancora meno. Chiudiamo quasi ogni graduatoria di apprendimento e **consola molto poco ripetersi che il nostro modello didattico ha solide e gloriose tradizioni**.

È di pochi giorni fa l’indagine, rilanciata da **Save the Children**, **secondo la quale il 51% dei quindicenni italiani non sarebbe in grado di comprendere ciò che legge**. Non “La critica della ragion pura” di Kant, ma testi banali e generici.

In fin dei conti, una scuola che non seleziona i professori come potrebbe mai fare della preparazione e del merito la sua grammatica dell’inclusione? **Preferiamo un finto egualitarismo e pazienza se questo andazzo costerà cocenti delusioni ai nostri figli**. Nelle migliori università italiane, per tacere di quelle estere, la selezione c’è eccome ed è già all’ingresso. **Nel caso della Bocconi di Milano**, solo uno studente su sei supera i *test *d’ammissione. Si può far finta di credere che certe università e determinati percorsi siano “per ricchi”,** ma la verità è che sono “per bravi” e che l’impegno non conosce censo**.

 

di *Fulvio Giuliani *
