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title: Se manca il confine
description: Al centro delle problematiche d’oggi c’è piuttosto la debolezza dell’idea di confine. La frontiera delimita. Il muro edifica e definisce
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date: 2023-08-19
modified: 2023-08-18
author: Gian Luca Caffarena
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categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Se manca il confine

![confine](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-511-1.jpg)

Al centro delle problematiche d’oggi c’è piuttosto la debolezza dell’idea di confine. La frontiera delimita. Il muro edifica, raccoglie e definisce

**Immaginare una Terra senza confini è gratificante**. L’abbattimento d’ogni umana barriera in un mondo senza proprietà né confini, **ma unificato dall’amore universale**, evoca la visionaria utopia di “Imagine”, la mitica canzone di John Lennon. Dove l’autore stesso si presenta come idealista sognatore («You may say I’m a dreamer»). In realtà, al centro delle problematiche d’oggi c’è piuttosto **la debolezza dell’idea di confine**. Di fronte a imponenti migrazioni intercontinentali, l’assenza di filtri efficaci è la miglior premessa alla xenofobia. **La frontiera delimita**. Il muro edifica, raccoglie e definisce. Protegge la civiltà, ma nella stessa etimologia – “*cum-fine*” – indica insieme ciò che ci separa e ci unisce.

Oggi, tra i confini più cruciali e controversi, abbiamo quello tra nazione e nazione, uomini e donne, bianco e nero, cittadino e straniero. **Oltre,* last not least,* alla distinzione tra inquinamento** (smog, afa estiva) e apocalisse. Così, alle tensioni ideologiche tra maschi e femmine **si somma ora negli Stati Uniti quell’ideologia *gender *che nega le differenze naturali tra i sessi**, agendo anche su adolescenti e bambini,** ignorando ogni dato fisico e somatico**, senza escludere chirurgia e psicofarmaci nei casi più fragili e incerti. Dove il sesso immaginato o dichiarato prevale su quello organico.

**C’è chi nega o minimizza: ma no, non esiste, è solo uno spauracchio, un’esagerata montatura polemica**. Non è vero: in Australia, in California come altrove vige un’anagrafe neutra,** dove lo stato civile prescinde del tutto dal sesso biologico**. **Mentre è in atto una guerra spietata a bambole e vestitini rosa da bimbe** (Barbie addio) e alle bellicose armi-giocattolo dei piccoli maschi. In Svezia la Toytop lancia giochi per “bambini neutri”. In proposito, il grande Umberto Eco suggeriva innocui fucilini a molla, che fanno pum-pum e non danneggiano nessuno. Di fronte a un tale stravolgimento antropologico, che direbbe oggi Pasolini, **che già vedeva irreversibili mutazioni nel consumismo?** Ancora in Svezia è diffusa una rete di asili nido per bambini senza sesso. E a Piacenza, tempo fa, si tenevano nelle scuole corsi non facoltativi di autoerotismo e utero in affitto finanziati dalla Regione,** con tanto di manualetti e figurine didascaliche tipo Ikea.** Pedagogia totalizzante e minuziosa, che non emerge da correnti di pensiero profonde o spontanee: piuttosto, nella sua calcolata gradualità, si direbbe regolata dall’alto di poche cattedre e lobby. Così vien meno ogni misura o *modus in rebus*. Significativo che alla cancellazione del limite si accompagni l’eclisse dell’assoluto. **Perché è proprio dal limitato e chiuso ermo colle leopardiano che scaturisce la vertigine dell’infinito e dell’eterno.**

di *Gianluca Caffarena*
