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title: Controra, caldo e costumi
description: Quando non c’era l’aria condizionata c’era la controra. Praticata soprattutto al Sud, era giorno ma è come se fosse stata notte
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date: 2023-07-21
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/controra/
categories: [Società]
tags: [clima, economia, Evidenza]
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# Controra, caldo e costumi

![controra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-470.jpg)

Quando non c’era l’aria condizionata c’era la controra. Praticata soprattutto al Sud, era giorno ma è come se fosse stata notte

**Quando non c’era l’aria condizionata** – che secondo Luciano De Crescenzo è stata la più grande invenzione del secolo scorso – **c’era la controra.** Praticata soprattutto al Sud, era un’ora contraria: era giorno ma è come se fosse stata notte. **Durava circa tre ore: dalle 14 alle 17. Si chiudevano o socchiudevano le finestre e le persiane e ci si metteva a letto con il concerto gracchiante delle cicale**. In quelle tre ore – sia nelle città sia nei paesi – **tutto si fermava e imperava la canicola**. Chi usciva era considerato pazzo. Nessuno si lamentava del caldo perché lo si viveva per ciò che era: **un fatto naturalissimo e se ci si lamentava della calura lo si faceva nella consapevolezza della totale inutilità del lamento**, dal momento che nessuno pensava di essere il signore del giorno e della notte.

**Con l’invenzione dell’aria condizionata, però, le cose sono cambiate: la controra, che equivale alla siesta spagnola (ora sesta), c’è ancora ma male si coniuga con la vita moderna** in cui l’orario di lavoro non prevede il riposo pomeridiano ma, al massimo, la pausa pranzo.** L’aria condizionata ha rivoluzionato i ritmi di lavoro** – in ufficio, in automobile, in azienda – ma ha creato anche un’illusione: **la inesistenza o, meglio, la innaturalità della controra**. In questo salto di temperatura che c’è fra l’ufficio e la strada, l’automobile e l’asfalto, l’azienda e il mondo, il condizionatore e l’incondizionato nascono tutte le leggende contemporanee,** tutti i *record* del giorno più caldo dell’anno, dell’estate più calda di sempre. La non coincidenza fra aria condizionata e aria libera o, se volete, la coincidenza fra orario** (di lavoro o turistico)** e controra genera il lamento universale** sul caldo impossibile e innaturale, creando uno strano fenomeno: se il caldo è insopportabile, le lamentazioni e disquisizioni sul caldo sono ancora più insopportabili.

**Con l’ora legale, la controra è diventata illegale**. I condizionatori d’aria permettono di continuare a lavorare. Sono molto più presenti, ormai, **degli antiquati ventilatori e sono più essenziali del loro contraltare**: il termosifone. Per lavorare il sistema di raffreddamento è più importante del sistema di riscaldamento, soprattutto dove – come in Italia – **l’estate è più calda di quanto l’inverno non sia così freddo**. Però, anche se l’aria condizionata ha sostituito l’aria dell’afa, le ore della controra continuano a esistere. Anzi, siccome il lavoro è soprattutto cittadino, la controra non è quella della campagna, del borgo e della spiaggia bensì quella dell’aria surriscaldata di città. **Il caldo è lì che aspetta tutti, appena usciti dagli uffici, dai bar, dai taxi**. Esempio: da Largo Argentina a Montecitorio sono pochi passi ma se li fate svelti arriverete indecenti e se li fate a passo lento rischiate lo svenimento.** La controra non perdona**. Bisognerebbe saperlo e fare le previsioni del tempo non con paternalismo e dogmatismo bensì con quel tratto signorile e ironico che fu del colonnello Bernacca, che era ben consapevole di maneggiare non una scienza ma – diciamo così – **un’arte o, perfino, un passatempo.**

C’è però un luogo dove la pennichella si pratica senza soluzione di continuità:** la Camera dei deputati**. In particolare nel primo pomeriggio, nella sala lettura (ricca di comode poltrone e morbidi divani, con una luce soffusa)** il parlamentare italiano** – da destra a sinistra, da Nord a Sud –** riposa le sue stanche membra e rende omaggio a questa istituzione italiana**, risorgimentale e preunitaria, fascista e comunista, repubblicana e cattolica: la controra.

di Giancristiano Desiderio
