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title: Corna sulla chiesa e fuga matrimoniale
description: Nella Basilica a pochi passi dal Senato non ci si sposa proprio più. Tutta colpa delle corna, non nel senso che pensate voi.
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date: 2024-11-05
author: Enrico Galletti
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/corna-sulla-chiesa-e-fuga-matrimoniale/
categories: [Società]
tags: [Italia, società]
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# Corna sulla chiesa e fuga matrimoniale

![matrimonio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/matrimonio.jpg)

Nella Basilica a pochi passi dal Senato non ci si sposa proprio più. Tutta colpa delle corna, non nel senso che pensate voi

Don Mario è sconfortato. Allarga le braccia, parlando dal sagrato della Basilica romana di Sant’Eustachio, della quale è rettore da alcuni anni: «Un tempo qui si celebravano parecchi matrimoni, ora siamo davvero ai minimi storici». Nulla di nuovo, in effetti, se si pensa che il 2023 (ultimo dato a disposizione) ha fatto registrare un calo dei riti religiosi di mezzo punto percentuale rispetto al 2022 (contrariamente alle unioni civili), su numeri già bassi rispetto al passato.** Solo che in questa Basilica a pochi passi dal Senato non ci si sposa proprio più. E la colpa è tutta delle corna. **Ma non nel senso che pensate voi (maliziosi): che c’entra “Temptation Island”?

**Qui il punto è che sulla sommità della chiesa di S. Eustachio, al posto della tradizionale croce che sovrasta tutti i luoghi di culto cristiani, si erge una testa di cervo su cui è posto il crocifisso. **Eccolo, il motivo dello sconforto di don Mario: «Gli sposi vedono quel cervo e temono le corna... Insomma: i tradimenti. **Temono che porti sfortuna**». Come a dire, la superstizione conta più della fede. E così in quella chiesa vi si può celebrare la messa, pregare, ci si può pure confessare, fare tutti i riti, ma per il matrimonio... alla larga. E pensare – dice qualche residente che (transitando ogni giorno dallo stesso rione) ormai quelle corna le ha pure perdonate – che è tutto frutto di una leggenda. La chiesa sarebbe infatti stata eretta sulla casa del centurione Placido. Andato a caccia sulle colline vicino a Tivoli, sarebbe caduto su un cervo con una croce e l’immagine di Cristo fra le corna, con la conseguente redenzione sotto il nome di Eustachio. Mentre, sotto l’impero di Adriano, fu condannato per avere rifiutato di onorare gli dei e abbandonato ai leoni con la sua famiglia. Gli animali si sarebbero inchinati e i loro corpi sarebbero stati trovati intatti. Il fedele moderno, sempre più in via d’estinzione (come alcuni cervi), oggi guarda quell’immagine e non vede un messaggio religioso, ma il prevalere di un messaggio popolare: “Non è vero, ma ci credo”. Così il librone dei matrimoni resta intonso.** Oh, poi al tempo dei social non è da escludere che per il povero cervo della basilica arrivino stagioni migliori, tipo che con un paio di TikTok **giusti lo colga un’inaspettata popolarità.** «Le corna stanno bene su tutto»** potrebbe declamare l’influencer.

Nel frattempo si tiri su, don Mario. Come direbbe la perpetua – che si ostina a spazzare il sagrato incurante del guaio che potrebbe consumarsi negli stessi istanti a casa sua – basilica o non basilica, tanto poi si mollano tutti.

Di *Enrico Galletti*
