Dati Covid: serve responsabilità per non tornare indietro
| Società
In una settimana sono cresciuti contagi, ricoveri e terapie intensive causa Covid. Non serve allarmismo, ma per goderci l’estate con la libertà che ci siamo guadagnati, serve responsabilità.
Dati Covid: serve responsabilità per non tornare indietro
In una settimana sono cresciuti contagi, ricoveri e terapie intensive causa Covid. Non serve allarmismo, ma per goderci l’estate con la libertà che ci siamo guadagnati, serve responsabilità.
| Società
Dati Covid: serve responsabilità per non tornare indietro
In una settimana sono cresciuti contagi, ricoveri e terapie intensive causa Covid. Non serve allarmismo, ma per goderci l’estate con la libertà che ci siamo guadagnati, serve responsabilità.
| Società
AUTORE: Annalisa Grandi
I numeri sono l’unica cosa su cui non si può discutere: in una settimana i contagi sono aumentati di oltre il 60%, sono cresciuti i ricoveri e i posti occupati in terapia intensiva. Senza voler essere allarmisti, c’è da prendere atto che questa nuova variante del Covid è da tenere sotto controllo.
Anche se è estate, anche se tutti quanti abbiamo ormai la percezione di un “liberi tutti”. Normale, dopo tanti mesi di restrizioni. Eppure sarebbe un errore fare come se nulla stia succedendo.
Nessuno vuole ritrovarsi alle prese con nuove misure, tanto più a luglio e ad agosto. Ma per evitare che questo accada, l’entusiasmo deve essere sostituito da quel senso di responsabilità che pur gli italiani hanno ampiamente mostrato di avere. Il fatto che non vi sia più obbligo di mascherina non significa che in luoghi affollati il contagio non avvenga, gli ultimi dati stanno anzi dimostrando esattamente il contrario.
È chiaro che siamo entrati anche in una fase in cui si è scelto in qualche modo di far circolare il virus, ma è ovvio che il governo interverrebbe se i dati dei ricoveri dovessero raggiungere soglie preoccupanti. E perciò ora tocca a ciascuno di noi. Paradossalmente, i più attenti dovrebbero essere proprio coloro che le misure adottate in passato le hanno tanto contestate.
Sempre meglio che ritrovarci di nuovo, tra qualche settimana, a fare mille polemiche. Se saremo stati in grado oppure no di contenere il virus lo scopriremo. Di certo, se dovessero crescere ancora i numeri, ora non c’è nessuno con cui prendersela. E visto che questa libertà ce la siamo guadagnata con parecchi sacrifici, sarebbe bello non vanificarli. Adesso basta soltanto fare un po’ di attenzione. Un enorme passo in avanti rispetto agli ultimi due anni.
Di Annalisa Grandi
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Giudice ordina risarcimento da 50mila euro perché obbligata a servire il caffe ai colleghi uomini in quanto donna
11 Marzo 2026
Una manager è stata risarcita con 50mila euro perché “costretta” dall’amministratore delegato a se…
Dieci giorni per diventare padre: l’Italia dice ancora No al congedo paritario
09 Marzo 2026
La politica si ferma, ma i padri italiani chiedono più tempo per esserci. La proposta per cinque m…
Più si consegna e più ci si ingolfa
09 Marzo 2026
L’esplosione dei recapiti a domicilio rischia di paralizzare le città. La consegna a domicilio ha…
“Per sempre no”, in Italia sempre più allergici alla coppia. Oltre un terzo delle persone è single
06 Marzo 2026
Mentre la curva della natalità è ormai in caduta libera ce n’è un’altra che anno dopo anno si sta…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.