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title: DCA, bisogna fare di più
description: "Dalla prima campagna \"No anoressia\" del 2007 realizzata da Oliviero Toscani fino ai giorni nostri: c'è ancora tanta strada da fare."
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date: 2023-03-15
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/dca-bisogna-fare-di-piu/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, giovani, Italia, società]
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# DCA, bisogna fare di più

![DCA](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-32-22.png)

Dalla prima campagna "No anoressia" del 2007 realizzata da Oliviero Toscani fino ai giorni nostri: c'è ancora tanta strada da fare

**Sono passati sedici anni dalla campagna del 2007 “No anoressia” realizzata dal noto fotografo Oliviero Toscani per il marchio Nolita.** Mai prima di allora nessuno aveva avuto il coraggio di mostrare la brutalità e la ferocia dell’anoressia in maniera così plateale. La protagonista della campagna pubblicitaria, Isabelle Caro, modella francese, che soffriva di una grave anoressia nervosa dall’età di 13 anni, è morta nel 2010 a soli 29 anni e un peso corporeo di appena 31 chili.

Da allora l’anoressia e la bulimia non sono più un tabù. Il legislatore è più volte intervenuto sul tema, parlando soprattutto alle agenzie di moda. Molte parole e pochi fatti. Perché ancora oggi sulle passerelle si vedono standard di magrezza che non rispecchiano per nulla quei cambiamenti promessi e mai attuati. **Basti guardare le ultime sfilate di Parigi (proprio in Francia dove dal 2016 esiste la “loi mannequin”)** per capire quanta strada ci sia ancora da fare (nella gallery gli stilisti che ancora oggi fanno sfilare modelle di una magrezza impressionante).

[![DCA](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/20-1-1024x1024.jpg)](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/dca-bisogna-fare-di-piu/attachment/20-2/)

[![DCA](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/21-1-1024x1024.jpg)](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/dca-bisogna-fare-di-piu/attachment/21-2/)

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[![DCA](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/23-1024x1024.jpg)](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/dca-bisogna-fare-di-piu/attachment/23/)

[![DCA](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/24-1024x1024.jpg)](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/dca-bisogna-fare-di-piu/attachment/24/)

Secondo l’**Organizzazione Mondiale della Sanità**, **i [disturbi del comportamento alimentare](https://laragione.eu/life/salute/dca-confusione-e-devianze/)**, **di cui si celebra oggi la giornata mondiale**,** sono la seconda causa di morte per le ragazze nella fascia di età tra i 12 e i 25 anni**, età che si è abbassata dopo la pandemia arrivando a interessare persino i bambini, maschi compresi.

Certo, il mondo della moda non è l’unico campo in cui si deve combattere la battaglia. Tantissime famiglie, oggi, chiedono che non solo ci sia maggiore prevenzione - soprattutto attraverso interventi nelle scuole - ma che** lo [Stato italiano](https://laragione.eu/life/salute/dca-i-progressi-alla-camera/) istituisca più centri specializzati per curare questi disturbi e abbattere le lunghissime liste d’attesa**. Il fattore tempo, in queste malattie, può fare la differenza tra la vita e la morte.

Di *Claudia Burgio*
