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title: "Dietro al fenomeno social del &#8220;Calippo Tour&#8221; (e delle sue varianti)"
description: Si è parlato molto del “Calippo tour” e delle sue varianti (“Chinotto tour” e “Pacco tour”). Cosa sono e quali sono i rischi
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date: 2024-11-14
author: Maruska Albertazzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/dietro-al-fenomeno-social-del-calippo-tour-e-delle-sue-varianti/
categories: [Società]
tags: [donne, giovani, Italia, social]
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# Dietro al fenomeno social del &#8220;Calippo Tour&#8221; (e delle sue varianti)

![Calippo tour](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Calippo-tour.jpg)

Si è parlato molto nelle ultime settimane del “Calippo tour” e delle sue varianti (“Chinotto tour” e “Pacco tour”). Cosa sono e quali sono i rischi

**Si è parlato molto nelle ultime settimane del “Calippo *tour*” e delle sue varianti** (“Chinotto *tour*” e “Pacco *tour*”), in cui alcune *[influencer](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/influencer-finge-di-pulire-la-spiaggia/)* di OnlyFans girano l’Italia offrendo ai loro *follower* prestazioni sessuali gratuite. L’idea comune è che si tratti di una pratica amorale e narcisistica in cui ragazze molto giovani usano qualsiasi espediente – inclusa la mercificazione del corpo – per ottenere notorietà sui *social media*, facendosi concorrenza a vicenda nel tentativo di diventare la più famosa.

**Le critiche di giornalisti e utenti si concentrano sull’aspetto morale del comportamento di queste giovani, accusate di non essere in grado di valutare le conseguenze a breve e lungo termine di queste condotte sulla loro psiche e su quella dei loro *follower*, in particolare di quelli di sesso femminile su cui si potrebbe abbattere il cosiddetto ‘effetto emulazione’.** In realtà il “Calippo tour” – messo a punto dalla **20enne Ambra Bianchini** – altro non è se non la versione porno dei vecchi *tour* promozionali (con tanto di pulmino brandizzato e distribuzione di prodotti omaggio) realizzati da tanti marchi di successo: da **Red Bull** a **Nestlé** a **Lu**, solo per citarne alcuni. Alla base, la certezza che gli omaggi siano uno degli incentivi più efficaci per attirare clienti e amplificare gli effetti di una campagna pubblicitaria, che si tratti di un pacchetto di Fonzies o di una *fellatio*.

**Bianchini e le altre non elargiscono infatti le loro prestazioni in modo indiscriminato e generoso, ma seguono un dettagliato piano di *marketing* che parte da un annuncio sui loro profili *social*** – OnlyFans ma anche TikTok – **seguito da varie dirette esplicative in cui illustrano i dettagli dell’iniziativa, fino al *tour* vero e proprio, in cui per ogni città viene selezionato un numero molto ristretto di fortunati beneficiari a fronte di migliaia di richieste.** Questo non fa che aumentare a dismisura l’*engagement* sui loro profili nonché gli abbonamenti a pagamento, che subiscono un’impennata nei giorni successivi all’evento promozionale. La curiosità suscitata in stampa, radio e tv non fa che amplificare ulteriormente gli effetti della campagna, a prescindere dal fatto che i commenti in calce ad articoli e *post* siano positivi (pochi) o negativi (molti). Il famoso “purché se ne parli” in questo caso funziona più che mai, perché permette alle ragazze di aumentare la loro visibilità e il numero di potenziali clienti. 

**Certo, non si tratta di un’attività priva di rischi.** Ma il fatto di rendere pubblico ogni momento del *tour*, incluso l’atto vero e proprio, rappresenta comunque una forma di tutela. Quello che invece andrebbe detto – soprattutto alle giovanissime che vorrebbero emulare le ‘Onlyfanser’ – è che **senza un profilo già ben avviato e remunerativo, unito a un piano di *marketing* studiato nel dettaglio, finirebbero unicamente per prostituirsi *gratis*, senza alcun vantaggio concreto e col rischio di compromettere il loro futuro sentimentale e lavorativo.**

**A fronte di poche centinaia di *influencer* che effettivamente raggiungono cifre mensili da capogiro, i creatori di contenuti di OnlyFans guadagnano in media 180 euro al mese**, con i quali al massimo puoi coprire i costi della benzina per un paio di tappe (sempre che non siano troppo lontane fra loro). Altro che *tour*.

di *Maruska Albertazzi*
