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title: "Dimmi come parli: nasce il DiParola Festival"
description: Siamo davvero sicuri comprendere tutto, a causa in primis della retorica? In soccorso arriva il DiParola Festival per un linguaggio chiaro
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date: 2023-09-21
author: Raffaela Mercurio
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categories: [Società]
tags: [cultura, Evidenza, società]
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# Dimmi come parli: nasce il DiParola Festival

![DiParola Festival linguaggio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-2-5.jpg)

Siamo davvero sicuri comprendere tutto, a causa in primis della retorica? In soccorso arriva il DiParola Festival per un linguaggio chiaro e accessibile

**Quante volte assistiamo a convegni politici i cui fini restano misteriosi a causa di un uso eccessivo di retorica?** Quanti di noi possono sostenere di saper leggere un documento legale, un atto amministrativo, termini e condizioni di un contratto o persino un’anamnesi medica? Non è detto che non comprendere sia sempre colpa nostra.

**Il linguaggio continua ad affascinarci perché è lo specchio della nostra evoluzione** come esseri umani, perché parla di e per noi. Il politicamente corretto, ormai letteralmente sulla bocca di tutti, è soltanto un esempio recente. Ma se linguaggio e cultura vanno a braccetto da sempre è anche lecito chiedersi quanto un loro scorretto utilizzo (e relativa interpretazione) possa far danni più seri di quelli che immaginiamo.

**Sul tema si tengono oggi e domani i lavori del [DiParola Festival](https://www.diparolafest.it/)**, interamente *online* e accessibile a tutti. **Valentina Di Michele, fondatrice di [Officina Microtesti](https://www.officinamicrotesti.it/)** (primo studio di Ux *writing* e *neurodesign*) lo ha ideato per **sfatare proprio miti e tabù del linguaggio**, per imparare a comunicare e comprendere davvero: «Il DIParola è il primo evento italiano interamente dedicato al linguaggio chiaro, inclusivo e accessibile: tutti termini che vanno insieme perché non c’è inclusione né accessibilità senza anche chiarezza».

**Il modello a cui attingere pare essere quello anglosassone del *plain language***: chiarezza e democraticità espressiva senza mai scadere nella banalità. Un approccio figlio dei *social* e richiesto dagli utenti anche al di fuori dei confini digitali. «È stato appurato il suo valore anche sul piano economico: più chiarezza, maggiore fiducia e quindi scelta. **Abbiamo una sorta di prevenzione nei confronti della chiarezza** proprio perché a scuola ci insegnano che si deve parlare in modo aulico. È una caratteristica della nostra lingua e infatti sul tema siamo parecchio indietro rispetto ad altri Paesi» spiega Di Michele.

Ma c’è anche un altro scoglio da superare: quel **retaggio culturale che fa del linguaggio semplice ed esaustivo un linguaggio banale e mediocre.** Ne è un esempio emblematico il recente **battibecco fra Lilly Gruber e la segretaria del Pd Elly Schlein nel salotto tv di “Otto e Mezzo”.** I roboanti discorsi e gli obiettivi fumosi illustrati dalla Schlein hanno indispettito persino la Gruber perché, come ci spiega Di Michele, «la retorica ha una doppia natura: spiega l’inspiegabile, muove all’azione e trasforma la realtà. Nel bene e nel male. È importante conoscerla per non farsi abbindolare».

**Sono anni che l’Unione europea insiste su questo tema**. La direttiva sull’accessibilità del *web*, in vigore dal 22 dicembre 2016, fornisce per esempio alle persone con disabilità un migliore accesso a Internet e alle *app* dei servizi pubblici, anche attraverso l’uso di un linguaggio chiaro e a misura di dispositivi assistivi. «Mi piacerebbe davvero che ci fosse più attenzione verso il tema» conclude Di Michele. «**Rispetto a tanti altri Paesi siamo indietro, ancora arroccati nelle nostre posizioni**, incapaci di raccogliere questa ondata di novità e positività che renderebbe più semplici le nostre vite».

*di Raffaela Mercurio*
