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title: Errori e mancanza, non fatalità
description: "Bisogna fare chiarezza sulla tragedia di Brandizzo. Una catena di errori - lo scopriremo nell'inchiesta - che è costata la vita agli operai"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Brandizzo.jpg
date: 2023-09-01
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/errori-e-mancanza-non-fatalita/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, lavoro, sicurezza]
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# Errori e mancanza, non fatalità

![Brandizzo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Brandizzo.jpg)

Bisogna fare chiarezza sulla tragedia di Brandizzo. Forse una catena di errori - questo lo scopriremo solo eventualmente nell'inchiesta - che è costata la vita a cinque operai

**Un dolore così non è commensurabile**, **non ha logica**. Quante volte abbiamo pensato e scritto queste stesse cose, davanti a vite spezzate in giornate apparentemente normali, uguali a mille altre.

Dopo gesti così naturali, accompagnati dalle indicazioni, le istruzioni e anche le battute e i sorrisi di sempre. Per rendere più leggere e sopportabili le ore di lavoro, quella fatica manuale sempre più rara del mondo di oggi. Eppure **indispensabile**, nonostante tutta la nostra tecnologia, la nostra modernità.

[Sette uomini chiamati a riparare un tratto di strada ferrata](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/tragedia-nel-torinese-treno-investe-e-uccide-5-operai/), **come fatto infinite altre volte e da tanti colleghi in giro per il mondo**. **Quei lavori che le macchine non fanno o non fanno ancora**. Affidandosi al **sistema**, dove per sistema intendiamo l’insieme delle regole, delle procedure, degli accorgimenti e degli strumenti che devono consentire di lavorare nel modo più sicuro possibile.

**Sulla scorta di decenni e decenni di esperienze e anche di tragici errori**. **Perché impariamo o almeno dovremmo farlo**.

**Cinque uomini non tornano**, **due sì**. Gli infiniti incroci del destino e delle casualità a lasciare sbigottiti chi resta e chi può solo piangere.

**Fra le testimonianze strazianti**, **colpisce quella di uno dei due operai sopravvissuti**: “È stato lo spostamento d’aria del treno ad avermi salvato“. **Proprio la macchina diventata incolpevole strumento di morte che con la sua velocità allontana da sé due uomini** - **salvando loro la vita** - **e ne travolge altri cinque**.

Casualità e destino, ma solo a determinare **chi muore e chi vive**. Chi si chiederà perché a lui sia toccato restare e alla persona al proprio fianco no. Domanda senza risposta, pronta a inseguirti per una vita intera.

**Nessuna casualità e nessun destino**, **invece**, **all’origine della tragedia**: **solo errori**. Forse una catena di errori, che scopriremo eventualmente nell’**inchiesta**. È probabile che ancora una volta saremo colpiti da quanto tutto potesse essere evitato con apparentemente semplicità.

**Impareremo**, nel modo più doloroso e insopportabile, **quali errori non commettere e come evitarli**.

Una certezza possiamo anticiparla: in un mondo che va più veloce e richiede più precisione, attenzione e coordinamento fra l’uomo e le macchine, **possiamo permetterci di sbagliare sempre meno**. Serve attenzione maniacale, cura di ogni singolo dettaglio.

**Dobbiamo capire sino nei particolari cosa sia accaduto**, per onorare chi ha perso la vita nell’unico modo che abbia un senso: **riducendo** - per quanto umanamente possibile - **le chance che qualcosa del genere accada ancora**.

 

di *Fulvio Giuliani*
