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title: "“First reaction: shock”, buona la prima!"
description: "First reaction: shock! Molti giovani trovano divertente guardare la prima reazione dei loro coetanei a una nuova canzone o a un videogame."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/First-Reaction-Shock.png
date: 2021-11-23
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/first-reaction-shock-buona-la-prima/
categories: [Società]
tags: [giovani, musica, social media, Videogame]
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# “First reaction: shock”, buona la prima!

![“First reaction: shock”, buona la prima!](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/First-Reaction-Shock.png)

Molti ragazzi trovano divertente guardare sui social la prima reazione dei loro coetanei a una nuova canzone o a un videogame. Siamo diventati un popolo di guardoni così svogliato da trovare divertenti video del genere?

**Guardare gli altri fare cose**. Il gusto c’è e si vede, nel vero senso della parola. Sempre più **giovani** passano il loro tempo davanti a un monitor a osservare gli altri compiere azioni che, in tutta sincerità, **potrebbero svolgere loro stessi in prima persona**. Non sarebbe più divertente? A quanto pare no dato che tantissimi ragazzi rimangono ammaliati dalle capacità che hanno **alcuni loro coetanei nel giocare ai videogame**.

Un filone che risponde a questa esigenza e che, infatti, sta spopolando sui social è quello dei cosiddetti “**Reaction video**” dove viene mostrata, per esempio, la reazione di una o più persone mentre ascoltano una canzone mai sentita prima o guardano un video con “gente che fa cose”. Sullo schermo contemporaneamente viene fatto vedere il video originale a cui i protagonisti stanno assistendo nel momento in cui si filmano.

**Può sembrare assurdo ma è proprio così**: ore e ore davanti al computer o al cellulare unicamente per vedere le reazioni altrui, **genuine o forzate esse siano**.

Ma perché siamo arrivati a seguire così assiduamente video del genere? È anche questa volta **colpa della pandemia**? Sì ma non del tutto. Sicuramente i continui e, spesso, lunghi **lockdown** dovuti al **Covid 19** hanno fatto **“esplodere” questo fenomeno**, in modo particolare tra i giovani che hanno passato molto tempo a casa davanti al pc. La realtà però è che già da tempo circolano in rete video di questo tipo.

**Il primo video di una reazione divenuta virale sul web** risale addirittura al **21 maggio 2006** quando viene filmato un ragazzo che, mentre giocare al pc, vede all’improvviso apparire di fronte a sé, a tutto schermo, una faccia mostruosa. Le sue immediate reazioni sono urlare e tirare un pugno fortissimo che buca, nel vero senso della parola, lo schermo del pc. Finito in rete, il filmato diventa da subito uno tra i più conosciuti.

**Il fenomeno però è mutato nel tempo**: ora sono le persone stesse a filmare le proprie reazioni e a metterle online.

Chi guarda video del genere si aspetta di vedere letteralmente delle “**First reaction: shock!**”. Proprio queste ultime parole non vengono usate a caso e chi utilizza i **social network** lo sa molto bene. Sono infatti diventate virali su internet grazie a un video di un’intervista di **Matteo Renzi alla BBC nel 2016** (diffuso in rete anni dopo) in cui pronuncia questa frase in un inglese stentato con un tono che a molti risulta esilarante.

 

Il “successo” di questo brevissimo video (dura circa 3 secondi) porta **l’ex Premier** a diventare anche protagonista di diversi **meme** in cui vengono mostrate persone, anche molto famose come **Leonardo DiCaprio**, mentre hanno espressioni particolari, spesso divertenti. Nel caso di Renzi, ad esempio, il video in cui dice proprio le parole “First Reaction: shock!".

I video **First Reaction** possono avere **diversi protagonisti**: si passa dai **giovani gemelli americani Tim e Fred Williams** che, filmando la loro reazione [mentre ascoltano la famosa canzone “In the air tonight” di Phil Collins](https://www.youtube.com/watch?v=0l3-iufiywU&t=25s) nel loro canale youtube “**TwinsthenewTrend**” (“Gemelli la nuova tendenza” in italiano) ottengono ben 9,3 milioni di visualizzazioni, passando per **No Life Shaq**, youtuber americano le cui reazioni a canzoni rap come quelle di [Eminem](https://laragione.eu/life/spettacoli/eminem-pifferaio-magico-che-incanta-ancora-i-giovani/) e [Tupac](https://laragione.eu/life/spettacoli/la-ragione-on-stage/25-anni-senza-tupac-il-machiavelli-del-rap/) circolano in tutto il mondo, fino ai **bambini** che ascoltano canzoni di molti anni fa o agli **anziani** a cui vengono fatti sentire nuovi generi musicali lontani da loro, in particolare rap e trap.

**Il boom di questi video** si è avuto grazie a piattaforme come **YouTube** e **Twitch** dove i ragazzi vanno spesso in diretta anche mentre, per esempio, utilizzano un **videogioco**. Molte di queste persone sono diventate nel tempo delle **vere e proprie celebrità del web**.

Certo, se ne è fatta molta di strada da quel tipo di comicità (vedere gli altri spaventarsi a scherzi più o meno divertenti) ad altri “format” più moderni come quelli degli [influencer Khaby Lame e Czn Burak](https://laragione.eu/life/editoria/quando-il-silenzio-diventa-virale-non-ce-solo-khaby-lame/) o agli [e-sports](https://laragione.eu/life/tech/a-roma-il-primo-ritiro-per-videogamers-professionisti/), veri e propri **tornei seguitissimi** da tantissima gente che assiste ai **ragazzi mentre si sfidano tra loro ai videogame**.

**Sarebbe decisamente meglio essere protagonisti delle proprie emozioni**, sicuramente reali, piuttosto che vivere soprattutto quelle altrui altrimenti si rischia di dare visibilità anche a chi, purtroppo, su questi video **ci marcia fingendo di avere certe reazioni**.

Anche se in un mondo virtuale, **il vero “First reaction: shock!” dovrebbe essere reale**.

 

di *Filippo Messina*
