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title: Frutti avvelenati
description: "L'assalto al Campidoglio di un anno fa è una lezione che non va dimenticata e che ricorda i tempi nefasti di certi estremismi populisti."
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date: 2022-01-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/frutti-avvelenati/
categories: [Evidenza, Società]
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# Frutti avvelenati

![Frutti avvelenati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Assalto-al-Campidoglio.png)

L'assalto al Campidoglio di un anno fa è una lezione che non va dimenticata e che ricorda i tempi nefasti di certi estremismi populisti. In un'America dove il 34% giustifica l'uso della forza in politica, è bene ricordare che la democrazia è altro tipo di partecipazione.

**Un anno fa l’assalto al Campidoglio di Washington**. Un evento che segnò fragorosamente **l’inizio del 2021**, ma che avrebbe potuto infliggere **una ferita mortale alla democrazia degli Stati Uniti d’America e a noi tutti**. Non è andata così, perché gli anticorpi si sono dimostrati più forti della follia di quelle ore e della sconsiderata e folle acquiescenza di chi avrebbe occupato ancora per pochi giorni **la Casa Bianca**. Con un’importante e decisiva eccezione, che **in Italia** abbiamo dimenticato troppo in fretta: la presa di posizione, secca e immediata, del vicepresidente di allora **Mike Pence**.

**A differenza del suo boss** (espressione non casuale, considerata la concezione trumpiana dei rapporti di lavoro), sconfessò immediatamente l’assalto armato al tempio della democrazia americana, spazzando via qualsiasi acquiescenza a quel dire-non dire che costituì **il più triste lascito dei quattro anni di Trump nello Studio ovale**.

**Gli Stati Uniti ne sono venuti fuori**, non senza ferite evidenti. Troppo grave ciò che era accaduto, troppo estremo per un Paese che si era illuso di essere ormai immune ai rigurgiti irrazionali e ribellistici che andarono in scena quel giorno. **Un’America sbigottita e sconcertata** si rese conto – anche quella che con **The Donald** alla **Casa Bianca** aveva fatto finta di guardare da un’altra parte – di quanto **la democrazia resti una conquista quotidiana**. Ancor di più mentre ci si beava di un **isolazionismo di ritorno**, dolorosamente irrealistico nel mondo globalizzato di oggi.

**Gli Stati Uniti**, dopo quelle ore sospese fra tragedia e farsa, si risvegliarono intorpiditi. Consapevoli di **limiti** sino ad allora solo immaginati o sussurrati, estranei alla mentalità di chi è abituato a solcare il mondo con l’aria di chi non debba chiedere mai. Ricordiamo tutti le corna dello ‘**sciamano**’, ma quella fu la più classica delle ‘americanate’, come affettuosamente amiamo definire le esagerazioni e teatralità di un popolo a cui vogliamo bene. **La sostanza**, acida e pericolosa, **era ben più inquietante** di quel personaggio che sembrava uscito da un film di Woody Allen prima maniera.

**L’assalto al Campidoglio è una lezione per l’intero Occidente**, che nonostante tutto resta immensamente preferibile a qualsiasi altro modello, come illustriamo oggi nelle pagine interne paragonandolo agli estremismi e agli azzardi dei regimi dittatoriali. Consapevolezza che **la democrazia si difenda ogni giorno**, dunque, ma non solo: **l’assalto di Washington**, uno dei frutti più avvelenati della lunga stagione populista, **richiama direttamente la responsabilità di ciascuno di noi**.

**In democrazia non vale ‘chiamarsi fuori’**, fare gli spettatori, aspettare cinicamente di capire dove soffi il vento prima di indirizzare le proprie vele. **La nostra visione della civiltà**, nella sua accezione più alta, **è partecipazione**. Conosciamo bene gli effetti nefasti delle cambiali in bianco, che qualcuno tende ancora a dimenticare.

 

di *Fulvio Giuliani*
