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title: "Gesù in croce con i pantaloni rosa: saldi “celestiali” e polemiche terrene"
description: "L'autore: “il mio intento era quello di fare una promozione, ma anche quello di mandare un messaggio di sensibilizzazione contro il bullismo\""
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date: 2025-10-26
modified: 2025-10-27
author: Angelo Annese
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/gesu-in-croce-con-i-pantaloni-rosa-saldi-celestiali-e-polemiche-terrene/
categories: [Società]
tags: [Italia, società]
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# Gesù in croce con i pantaloni rosa: saldi “celestiali” e polemiche terrene

![Gesù](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Gesu-1024x639.jpg)

Su un camion a vela campeggiava l’immagine di Gesù in croce con indosso pantaloni rosa. Il proprietario del negozio: “il mio intento era sì quello di fare una promozione, ma anche quello di mandare un messaggio di sensibilizzazione contro il bullismo"

[San Vito al Tagliamento](https://www.comune.san-vito-al-tagliamento.pn.it/), Pordenone. È periodo di saldi e, nel centro urbano che porta il nome di un santo, nei giorni scorsi campeggiava un cartellone pubblicitario che ha infiammato le polemiche. Su un camion a vela, avvistato anche ad Azzano Decimo, è comparsa l’immagine di Gesù in croce con indosso pantaloni rosa, accompagnata dallo slogan: “Solo x 6 settimane. Svuotamento totale uomo-donna. Sconti reali fino al -80%*”.*

La promozione è poi proseguita sui canali social del negozio, dove è stato pubblicato un video con lo stesso “testimonial d’eccezione”, accompagnato da una musica in stile cinepanettone.

Dopo le **numerose accuse di blasfemia rivolte al titolare,** Andrea Leandrin, quest’ultimo ha rilanciato il messaggio** vestendo un manichino con una parrucca e una corona di spine**, raffigurando ancora una volta l’effigie del Signore. Sul corpo del manichino, nastro adesivo con scritte che ribadivano il secondo fine della campagna: “Stop al [bullismo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/bullismo-quel-che-intrattiene-molti-puo-danneggiare-troppi/).” Un messaggio di sensibilizzazione. L’esercente, però, è stato messo in croce dopo che un utente ha pubblicato la foto del manifesto su Instagram provocando la rete con il quesito **“Blasfemia in provincia di Pordenone?”.**

**Il proprietario del negozio non voleva essere irriverente, tutt’altro.** Infatti, si professa **profondamente cristiano e difende la sua iniziativa **scusandosi per il malinteso: “il mio intento era sì quello di fare una promozione, ma anche quello di mandare un **messaggio di sensibilizzazione contro il bullismo** richiamando il famoso film del ragazzo con i pantaloni rosa” – ha detto ai microfoni di *Mattino 5*.

Il riferimento è alla pellicola che racconta la storia di un **giovane suicida, vittima di derisioni da parte dei coetanei proprio per via dei suoi pantaloni rosa**. Secondo il commerciante, anche la Chiesa oggi si è “aggiornata” a linguaggi più contemporanei, non disdegnando talvolta l’uso di immagini sacre in chiave moderna per avvicinarsi ai più giovani.

Non è però la prima volta che l’imprenditore finisce al centro delle polemiche. Due anni fa, in occasione dei saldi di Natale, aveva realizzato un presepe “alternativo”: **il Bambin Gesù, avvolto nelle fasce, era affidato alle cure di una scimmietta al posto della Madonna e di un alieno in sostituzione di Giuseppe.**

di *Angelo Annese*
