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title: "Giorgia Soleri, il capro espiatorio nell&#8217;era social"
description: Giorgia Soleri, ex di Damiano dei Maneskin, viene attaccata non solo per qualsiasi cosa dica o faccia ma anche per ciò che non dice e non fa
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date: 2023-06-15
author: Maruska Albertazzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/giorgia-soleri-il-capro-espiatorio-nellera-social/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, giovani, social media]
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# Giorgia Soleri, il capro espiatorio nell&#8217;era social

![Giorgia Soleri](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Giorgia-Soleri.jpg)

Giorgia Soleri, ex fidanzata di Damiano dei Maneskin, viene continuamente attaccata non soltanto per qualsiasi cosa dica o faccia ma anche per quello che non dice e non fa

Arriverà un giorno in cui **Giorgia Soleri** sarà studiata nei corsi di Comunicazione di massa per spiegare il fenomeno del **capro espiatorio mediatico nell’era *social***. Questa giovane donna, **balzata agli onori delle cronache qualche anno fa per essere la fidanzata di Damiano dei Måneskin**, è passata **in pochi mesi dall’essere criticata bonariamente per le sue affermazioni sul valore femminista dei peli all’essere attaccata** non soltanto **per qualsiasi cosa dica o faccia** ma anche **per quello che non dice e non fa**.

**Modella**, **classe 1996** e con **più di 800mila *follower***, oltre che per [il celebre fidanzato (ormai ex)](https://laragione.eu/life/spettacoli/per-damiano-dei-maneskin-la-regola-del-chiodo-schiaccia-chiodo-non-vale/) **Soleri** si è fatta conoscere per **il suo impegno di divulgazione e sensibilizzazione sulla vulvodinia e sull’endometriosi**, due patologie invalidanti dell’apparato riproduttivo femminile sconosciute ai più prima che lei dichiarasse pubblicamente di soffrirne. **Incarna da sempre un modello di femminismo contemporaneo**, percepito come inconsistente e di facciata da molte femministe della prima ora ma con cui le nuove generazioni si trovano perfettamente a loro agio. Peli e *make-up*, diritti civili, collaborazioni *social* e l’idea che quello di “**attivista**” possa essere **un mestiere**, com’è ormai da tempo negli **Stati Uniti**. Una visione su cui si può essere d’accordo o meno ma che **non giustifica l’accanimento mediatico che da qualche tempo l’ha investita**. Che parli del riposo come atto politico o che racconti con ironia di aver comprato un biglietto aereo non rimborsabile per la destinazione sbagliata, **Giorgia viene continuamente accusata di non riconoscere il suo privilegio e sommersa di insulti più o meno beceri** che hanno come sottotesto **un’unica esortazione**: «**Vai a lavorare**!».

**Quando è stato pubblicato un video con il suo allora fidanzato che sta baciando un’altra**, **la rabbia del pubblico *social* è montata ulteriormente nei suoi confronti**. Un dato sorprendente. **Di cosa possa essere colpevole una ragazza tradita** non è dato sapere, ma è certo che **Giorgia** **ha una serie di caratteristiche che la rendono il perfetto capro espiatorio** secondo la teoria dell’antropologo francese René Girard: mostra difformità rispetto al gruppo, ha un “rango *social*” privilegiato, non è necessaria alla sopravvivenza del gruppo e vive con il gruppo senza appartenergli totalmente. In questo modo Soleri non è più una ventenne che racconta di sé o che esprime la sua opinione ma diventa un ammortizzatore emotivo, rea di non essere abbastanza coerente nella sua narrazione, di non fare nulla che possa essere percepito come “abbastanza rilevante” da giustificare la sua popolarità e quindi sacrificabile senza troppi patemi.

**Questo lo sanno bene le varie testate giornalistiche *online***, sempre più fameliche di contenuti che superino la soglia emotiva degli utenti, in grado di suscitare reazioni semplici e soprattutto commenti immediati. **Così Giorgia si trasforma nell’archetipo** del successo senza valore, della *woke culture*, del parassitismo mediatico, **a prescindere da ciò che effettivamente dica o faccia**. **A uso e consumo dell’editore di turno e della vacua circolarità del desiderio mimetico**.

 

di *Maruska Albertazzi*
