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title: Giovani e lavoro, in 13 anni mezzo milione di emigrati
description: Negli ultimi tredici anni 550mila giovani italiani hanno chiuso baracca e burattini per andarsene all’estero per lavoro
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date: 2024-10-24
author: Valentino Maimone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/giovani-lavoro/
categories: [Società]
tags: [giovani, Italia, lavoro]
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# Giovani e lavoro, in 13 anni mezzo milione di emigrati

![giovani lavoro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-1638-1024x639.jpg)

Negli ultimi tredici anni 550mila giovani italiani hanno chiuso baracca e burattini per andarsene all’estero per lavoro

**Negli ultimi tredici anni 550mila italiani hanno chiuso baracca e burattini per andarsene all’estero**. È come se l’intera popolazione residente a Genova (neonati e ultracentenari compresi) avesse svuotato la città. **Solo che i 550mila in questione avevano fra i 18 e i 34 anni, un capitale umano dal valore stimato in 134 miliardi di euro**. C’è poco da stare allegri, scorrendo i numeri del rapporto “I giovani e la scelta di trasferirsi all’estero” realizzato dalla Fondazione Nord Est e presentato ieri al Cnel. **Siamo all’ultimo posto in Europa per capacità di attrarre chi è nel fiore degli anni: per ogni nuovo arrivo dai Paesi avanzati, otto nostri connazionali salutano e vanno via**. Accogliamo giovani dagli Stati europei soltanto per il 6%, oltre cinque volte in meno di quanto non facciano la Svizzera (34%) o la Spagna (32%).

Occhio alle cause: **non ci si muove per colpa della disoccupazione, sostiene il rapporto, tanto è vero che la percentuale di espatri è cresciuta notevolmente nel 2022-2023, quando il tasso dei senza lavoro era in netta diminuzione**. Chi parte lo fa **in cerca di qualità dell’impiego,** qualcosa per cui siamo in chiaro ritardo rispetto agli altri Paesi avanzati. **La metà di quelli che partono ha una laurea in tasca, un terzo può contare almeno su un diploma. **Ci si muove soprattutto dal Nord Italia e chi lo fa è ben contento della scelta: il 56% degli espatriati è soddisfatto del livello di vita raggiunto (contro il 22% di quelli che restano).

di *Valentino Maimone*
