---
title: "Harley Davidson: dalla bicicletta alla motocicletta"
description: "Grazie all'idea di William Sylvester Harley e al prezioso aiuto dei fratelli Arthur e Walter Davidson nasce la leggendaria Harley Davidson"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Harley-Davidson.jpg
date: 2023-08-29
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/harley-davidson-dalla-bicicletta-alla-motocicletta/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, motociclismo]
---

# Harley Davidson: dalla bicicletta alla motocicletta

![Harley Davidson](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Harley-Davidson.jpg)

Grazie a una brillante idea di William Sylvester Harley e al prezioso aiuto dei fratelli Arthur e Walter Davidson nasce la leggendaria Harley Davidson. Non senza difficoltà

**Agli inizi del ventesimo secolo** **Milwaukee** **è uno dei principali approdi per gli immigrati europei che arrivano in** **America** **in cerca di fortuna**. Fra questi un inglese, l’ingegner **Harley**, il quale ha un figlio che si chiama** William Sylvester** e che a soli 15 anni trova lavoro alla **Meiselbach**, una fabbrica di biciclette. Dato che è un tipo sveglio, **ha un’idea fulminante**: **costruire un prototipo di bicicletta a motore**. Ci lavora nel garage di un suo amico, **Arthur Davidson**, figlio di immigrati scozzesi, che scommette sull’idea di **William** e gli offre il suo supporto. **Quando il prototipo vede la luce il risultato è però disastroso**. La bici a motore perde costantemente olio e in più il telaio non regge le vibrazioni.

**I due stanno per mollare quando entra in scena il fratello maggiore di** **Davidson**, **Walter**, che li aiuta a perfezionare una meccanica in grado di supportare la potenza del motore. **Ci lavorano per due anni** **e il** **28 agosto 1903** **lanciano il primo modello di quella che diverrà la moto per eccellenza**: **la** **Harley Davidson**. **Demoliscono il vecchio garage in** **Chestnut Street** **per farne una vera e propria fabbrica** **e da lì in poi il marchio inizia a crescere**. **La Harley** diviene il primo fornitore della polizia e poi, con la Prima guerra mondiale e la necessità di un gran numero di veicoli per le operazioni militari, arriva la svolta. **L’azienda diviene il più grande produttore al mondo e la sua creatura uno *status symbol***. **James Dean** la cavalca ne “**Il selvaggio**” ed [Elvis](https://laragione.eu/recensioni/elvis-il-film-la-recensione-di-una-fan/) la usa per sfrecciare lungo le strade di **Los Angeles**, mentre il capolavoro cinematografico della controcultura americana “**Easy Rider**” ne fa uno degli elementi principali del viaggio al centro della pellicola, conquistando l’immaginario collettivo. All’inizio degli **anni** **Settanta** arriva però **la concorrenza dei giapponesi**, che immettono i propri modelli sul mercato americano accaparrandosene cospicue fette. **La Harley Davidson va sull’orlo della bancarotta e gli eredi cedono la società alla** **American Machine and Foundry** (**Amf**). **Il sogno sembra finito**, anche perché la nuova proprietà commette un errore dopo l’altro e il *brand* perde costantemente fascino. **Le uniche soddisfazioni** vengono dallo **sport**, dato che **dal 1974 al 1976** – guidata in pista dall’italiano **Walter Villa** – **la Harley vince tre titoli mondiali**.

Come in tutte le favole che si rispettino, anche in questa arriva **il lieto fine**. **Nel** **1981** **un gruppo di investitori guidati da** **Willie G. Davidson**, **nipote di uno dei fondatori**, **acquisisce la società e la corsa ricomincia**. Da lì in poi la casa di Milwaukee riconquista il mercato e ristabilisce il suo ruolo di *leader*, abbracciando anche **l’innovazione** dato che nel **2014** lancia **il primo prototipo di moto interamente elettrica**. **Oggi la Harley Davidson vanta il più grande *club* di motociclisti al mondo**, una sorta di famiglia con milioni di membri. **Alla fine**, **quella bicicletta a motore nata in un garage nel Wisconsin è diventata grande**. **Forse più grande del sogno stesso di chi l’aveva creata**.

 

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
