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title: "I Phd del Sud vanno al Nord, quelli del Nord  vanno all&#8217;estero "
description: Vale la pena fare un PhD? Al momento, il dottorato, sembra un percorso esclusivo per chi già può permettersi paghe basse e precarietà
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date: 2026-04-01
author: Giulio Albano
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categories: [Società]
tags: [giovani]
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# I Phd del Sud vanno al Nord, quelli del Nord  vanno all&#8217;estero 

![dottorato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/04/DUE-FOTO-10-1024x639.jpg)

Vale la pena fare un Phd? Al momento, il dottorato, sembra un percorso esclusivo per chi già può permettersi paghe basse e precarietà

In Italia solo lo 0,4% della popolazione ha un dottorato, la metà della media europea e un quarto dall’1,4% della Germania. Il motivo è anche a monte: le borse sono poche, finanziate quasi esclusivamente dal pubblico, e solo con il PNRR si è arrivati a 47mila dottorandi, 18mila in più del normale. E poi ha senso chiedersi: vale la pena fare un PhD?** Sono almeno tre anni fuori dal mercato del lavoro, per circa 1200 euro al mese.** Vivere in una grande città senza aiuti è difficile e non è un sistema sempre accessibile: seleziona già in partenza. Quasi il 40% dei dottori proviene da famiglie con almeno un genitore laureato, mentre chi viene da contesti meno istruiti resta marginale. **Più che un ascensore sociale, il dottorato sembra ancora un percorso esclusivo per chi già può permettersi paghe basse e precarietà. **Eppure, il titolo funziona: secondo l’Istat, il 96% dei dottori è occupato a sei anni dal conseguimento. Il problema è come.

Il 34,4% lavora a tempo determinato, quasi il 6% part-time e circa un quarto non fa ricerca. Di positivo per quasi il 40% degli occupati il PhD è stato un requisito necessario, segno di una crescente professionalizzazione. Ma questo non si traduce in migliori condizioni: chi resta in Italia guadagna in media 1.500 euro netti in meno rispetto a chi lavora all’estero. Sopra i 3.500 euro mensili ci arriva solo il 7,4% dei dottori in Italia, contro il 50% di chi è partito. È qui che la mobilità smette di essere una scelta.** Gli atenei del Nord rilasciano il 47% dei titoli, ma solo un terzo dei dottori proviene da lì.** Dal Mezzogiorno un vero esodo: solo il 5% dei PhD resta al sud. Dal Nord il 45% va all’estero. In totale è il 10% dei PhD italiani a espatriare: Germania e Stati Uniti sono le principali destinazioni, mentre il Regno Unito, dopo la Brexit, ha perso centralità. **Le donne sono la metà dei dottori, ma non occupano gli stessi spazi. Sono la maggioranza in educazione e sanità, ma restano minoranza nelle discipline più tecniche. **

E quando entrano nel mondo accademico, più spesso si fermano nelle posizioni meno stabili o meno riconosciute. Il part-time, ad esempio, è per due terzi femminile. E così torniamo al punto di partenza: il dottorato funziona, ma non per tutti allo stesso modo. È un investimento che quasi sempre paga, ma spesso paga altrove. Ma i PhD rifarebbero la loro scelta? Non tutti.

Oltre il 60% è soddisfatto del percorso, ma quasi il 50% è deluso dalle prospettive di carriera. In compenso per l’84% il Phd è stato utile per ottenere il proprio lavoro e quasi il 70% è contento di quel che fa. Quelli meno soddisfatti sono quelli che lavorano nel mondo dell’istruzione universitaria, contraddistinta da precarietà e salari bassi. Per chi è entrato nella scuola e degli altri enti di istruzione non universitaria l’insoddisfazione è legata soprattutto alle scarse possibilità di carriera (50,3%) e alla bassa retribuzione (49,4%). **Nonostante l’alto grado di istruzione, infatti, l’85,3% dei dottori di ricerca che lavorano nella scuola percepisce una retribuzione mensile netta inferiore a 2mila euro. **

**Viviamo così il grande paradosso in un Paese che sforna pochi profili di alto livello e poi ha anche difficoltà ad assorbirli, in un mercato del lavoro poco remunerativo e per cui spesso basta una magistrale per ruoli apicali. **E così rimane bassa l’innovazione e la produttività, in un circolo vizioso da cui sembra non ci sia la volontà di investire per uscirne. 

Di *Giulio Albano*
