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title: I ragazzi chiedono il nostro aiuto
description: Il disagio e i rischi per la salute mentale dei giovani sono problemi denunciati da più parti. I ragazzi chiedono confronto e ascolto.
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date: 2023-04-14
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/i-ragazzi-chiedono-il-nostro-aiuto/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, giovani, Italia, scuola]
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# I ragazzi chiedono il nostro aiuto

![Il disagio dei giovani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-32-16.png)

Il disagio e i rischi per la salute mentale dei giovani sono problemi denunciati da più parti. I ragazzi chiedono confronto e ascolto

Ho scritto due giorni fa, sulla prima de La Ragione, dei nostri ragazzi. **Ho scritto alla necessità di garantire loro una formazione** **- una scuola, un’università- degna di loro, del loro futuro, del mondo reale che li aspetta fuori dalle aule.** Resto fermamente convinto che la competizione non sia il male, come riconoscimento del maggiore impegno. Una lezione per il futuro, nulla più. Avremmo bisogno come il pane, a tal proposito, di professori stimolati a dare il meglio di sé, anche attraverso un sistema premiale che continuiamo a negare cocciutamente, in nome di un egualitarismo ideologico che finisce per far star comodi solo i docenti mediocri e gli sfaticati.

**Torniamo però ai ragazzi. Al loro disagio palese, ai rischi per la salute mentale denunciati da più parti.** Punto primo: non possiamo archiviare tutto con un’alzata di spalle o un ascolto accondiscendente. Ieri sera mi è stato fatto vedere un sondaggio condotto nel liceo di mia figlia e i risultati sono oggettivamente impressionanti: oltre un ragazzo su due denuncia di provare paura e una profonda insoddisfazione generale, abbinata alla sensazione di essere spinti a una competizione fine a se stessa con i compagni. Di non essere valutati nell’insieme delle proprie potenzialità, ma esclusivamente attraverso i voti. Secondo un sistema, per farla breve, uguale a quello dei loro genitori.

**Questa è chiaramente una richiesta di ascolto e confronto, a cui si deve avere la capacità di rispondere non blandendo, ma dicendo loro la verità.** Non si può nascondere ai nostri figli il peso che la competizione e la corsa all’eccellenza avranno nella loro vita professionale, spiegando però che la gara sarà sempre con se stessi. Molto prima che con gli altri. Che siamo noi a decidere dove andare e come andarci, su cosa spendere le nostre energie, coltivando le passioni che potranno dare un senso alla nostra vita. Dobbiamo provare a insegnare che la paura del futuro è normale, l’hanno provata tutti prima di loro ed è anche ansia di scoprire cosa ci sia di bello oltre la prossima curva. Dobbiamo riuscire a spiegare che tutto questo è comunque solo una parte - esaltante e potenzialmente ricchissima di soddisfazioni - di ciò che li definirà come persone. Il voto non conta proprio niente, se vissuto come punto di arrivo: la valutazione serve, è necessaria e deve essere anche severa, ma non può restare confinata alle pagelle di quando eravamo ragazzini noi.

**La domanda, allora, è: i genitori e i professori hanno voglia di dire queste verità? Hanno voglia di affrontare i propri figli e alunni trattandoli da adulti in formazione, non da bambini troppo cresciuti da proteggere in eterno?** Abbiamo voglia e capacità di ascoltare le loro contestazioni, costringendoci a capire il loro punto di vista? Sapremo non dar ragione per apparire “amici” e magari chiedere di fare insieme una coreografia su TikTok? Insomma, avremo la capacità di essere adulti? Perché dare le risposte è il nostro lavoro.

Di *Fulvio Giuliani*
