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title: I sindacati finiti in un vicolo cieco
description: Lo scorso giovedì Cgil e Uil hanno indetto una giornata di sciopero generale minacciando la paralisi del Paese.
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date: 2021-12-21
author: Stefano Musu
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/i-sindacati-finiti-in-un-vicolo-cieco/
categories: [Società]
tags: [Italia, sindacati]
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# I sindacati finiti in un vicolo cieco

![I sindacati finiti in un vicolo cieco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/I-sindacati.png)

Lo scorso giovedì Cgil e Uil hanno indetto una giornata di sciopero generale minacciando la paralisi del Paese. Draghi ha deciso che avrebbe ascoltato le loro ragioni ma solo dopo l’adunanza pubblica convocata.

**Le prove di forza, per i sindacati, sono sempre state quelle di piazza**. Già dalla nascita dei **primi movimenti operai nel XIX secolo**, il teatro naturale e iconico del conflitto non poteva che essere un luogo aperto al pubblico dove radunare le folle. **La piazza è diventata, nel corso del Novecento, il contropotere del palazzo**, edificio simbolo del potere: da una parte **i lavoratori** che gridavano il proprio malessere, dall’altra **i politici** che guidavano le istituzioni. Gli uni **elettori**, gli altri **eletti**.

Col passare del tempo **i sindacati** hanno cominciato a **somigliare sempre più ai partiti** che pretendevano di tenere sotto scacco, passando infinite ore a ordire trame e imbastire trattative nelle botteghe del potere, allontanandosi progressivamente dalla vita dei luoghi di lavoro che volevano difendere e rappresentare. Così, **l’attività sindacale** è divenuta un esercizio di ‘ordinaria amministrazione’ attraverso i comunicati di rito ai media per questa o l’altra crisi, con la medesima soluzione proposta: **serve più Stato**.

Viene da chiedersi, con un velo di ironia, se sia un caso che lo **Stato con più assistenzialismo e con maggiore burocrazia d’Europa**, qual è l’**Italia**, ospiti anche **i sindacati più politicizzati del mondo libero**. Giovedì scorso la **Cgil** e la **Uil** avevano indetto una giornata di sciopero generale per manifestare contro la manovra economica del governo. **I due sindacati**, orfani per l’occasione della mancata adesione della **Cisl** (a torto o a ragione?), avevano agitato **la minaccia della paralisi del Paese** per rivendicare il proprio posto al tavolo delle trattative sul bilancio dello Stato.

**In altri tempi – e con altri presidenti del Consiglio –** bastava questo per venire invitati al banchetto nei posti in prima fila, permettendo ai segretari di intestarsi vittorie e sbandierare successi. Questa volta, però, **le cose non sono andate come i segretari speravano**: **Draghi** ha deciso che sì, avrebbe ascoltato le loro ragioni, ma solo **dopo l’adunanza pubblica convocata**. Un’eventualità che, forse, **né Landini né Bombardieri** avevano messo in conto.

Ormai **lo sciopero** doveva essere fatto, a ogni costo. Eppure, della millantata paralisi non v’è stata grande traccia. Da **Palazzo Chigi** immaginavano uno scenario simile e volevano renderlo palese: come spesso accade in politica, la minaccia è peggiore degli effetti reali. Ora **i sindacati**, misuratisi nel loro teatro naturale, hanno scarse speranze di vedersi riconosciuto dal **Palazzo** il mandato che la piazza non ha confermato loro.

 

di *Stefano Musu*
