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title: I vertici liberali da noi a Roma
description: "El Haité e Kyuchyuk affrontano gli argomenti più caldi del nostro presente: dall’immigrazione alla guerra russa in Ucraina."
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date: 2022-12-03
author: Max Dal Ponte
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/i-vertici-liberali-da-noi-a-roma/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina, UE]
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# I vertici liberali da noi a Roma

![I vertici liberali da noi a Roma](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-38-2.png)

El Haité e Kyuchyuk affrontano gli argomenti più caldi del nostro presente: dall’immigrazione alla guerra russa in Ucraina sino al ruolo dell’Europa.

Per fare buona politica occorrono razionalità e generosità e nell’intervista doppia con il bulgaro Ilhan Kyuchyuk (copresidente dell’Alde, l’Alleanza dei liberali europei) e la marocchina Hakima El Haité (presidente dell’Internazionale liberale, la prima non europea a rivestire tale incarico) gli ingredienti ci sono entrambi. A Roma per partecipare all’evento sui sessant’anni della Fondazione Luigi Einaudi – nata nel 1962 su iniziativa di Giovanni Malagodi e da sempre impegnata nella diffusione del pensiero liberale – **El Haité e Kyuchyuk affrontano con il nostro giornale gli argomenti più caldi del presente, dall’immigrazione alla [guerra](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/un-soldato-russo-al-telefono-con-la-mamma/) russa in Ucraina sino al ruolo dell’Europa in una fase complicata come quella attuale**.

Sui migranti e sulle preoccupazioni europee rispetto agli sbarchi Hakima El Haité è netta: «Si tratta di mostrare la generosità, che è anche un tratto caratterizzante della civiltà europea. **I migranti che arrivano in condizioni disperate vanno perciò accolti, non c’è molto da dibattere su questo.** Contemporaneamente, non più a parole ma con fatti concreti, l’Europa e il mondo libero devono mettere in campo politiche di sostegno e di sviluppo nei Paesi africani». Da questo punto di vista, ecco allora che verso l’Africa **«la generosità si rivela il miglior programma politico possibile»** sostiene El Haité. «Un ulteriore impoverimento del Continente nero, delle sue risorse – tra l’altro in un’epoca di crisi climatiche e di siccità che avanzano – finirebbe soltanto con il far aumentare i flussi migratori di persone, uomini, donne e bambini che fuggono dalla fame verso l’Europa». Del resto niente è più liberale del metter le persone nelle condizioni di poter decidere sulla propria vita e sul proprio futuro.

**Dall’immigrazione alla guerra. Da Hakima El Haité a Ilhan Kyuchyuk.** Da una liberale a un liberale. Sul presente dell’Europa il copresidente dell’Alde ha ben chiaro che «ci troviamo per la prima volta» dopo molti anni a fare i conti con una guerra nel cuore del Vecchio Continente, scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. **Un rigurgito di imperialismo che l’Ucraina e «le democrazie europee stanno fronteggiando con grande lucidità e coraggio, tenendo presente anche il contesto d’una serie di fattori economici e di difficoltà come la crisi energetica e l’aumento dei prezzi».** Da convinto liberale, Kyuchyuk condanna duramente la politica di Vladimir Putin e rivendica la risoluzione votata giorni fa dal Parlamento europeo (e sostenuta con vigore dai liberali europei di Renew Europe) in cui si definisce la Russia uno Stato *sponsor* del terrorismo. Razionalità, scrivevamo all’inizio. Quella che l’Europa e l’Occidente intero hanno mostrato sin dai primi giorni della guerra di invasione russa, difendendo senza tentennamenti la libertà di Kiev.

Di *Max Dal Ponte*
