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title: Ideologie ambientaliste, parla Franscesco Vecchi
description: "Oggi le nuove crociate riguardano l'ambiente, divenute \"ideologia\" senza vere soluzioni. Intervista a cura di Fulvio Giuliani."
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date: 2023-04-27
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ideologie-ambientaliste-parla-franscesco-vecchi/
categories: [Società]
tags: [Ambiente, Evidenza, Italia, politica]
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# Ideologie ambientaliste, parla Franscesco Vecchi

![Francesco Vecchi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-32-46.png)

Oggi le nuove crociate riguardano l'ambiente, divenute "ideologia" senza vere soluzioni. Intervista a cura di Fulvio Giuliani

Le crociate sono quasi sempre pericolose e lasciano un retrogusto amaro di scelte divenute improvvisamente indiscutibili e incontrovertibili. Al punto che non si può neppure più chiedere «Perché?». **È la molla che ha spinto Francesco Vecchi, giornalista e conduttore Mediaset, a scrivere di ambiente nel suo “Non dobbiamo salvare il mondo” (Piemme).** Provocatorio già dal titolo, in tempi di conformismo intellettuale: «Sicuramente i vostri lettori hanno dimestichezza con i criteri Esg, che oggi – giustamente – indicano la strada della sostenibilità. La E sta per ambiente (*environment*), ma la S e la G indicano il sociale e la *governance*. Eppure in questo momento, che non esito a definire di “crociata ambientalista”, non solo si fa prevalere la E ma si sta letteralmente schiacciando la S. **Perché non esiste sostenibilità che non sia anche sociale e di *****governance*****.** Se la società umana non prospera, francamente non ce ne facciamo niente di un ambiente fine a sé stesso e di una Terra vuota».

Francesco Vecchi prova a dare una risposta anche all’esplosione degli aspetti più di moda: «**Da quando è uscito il libro, mi sono reso conto che per molti questa “missione” ambientale ha finito per riempire un vuoto.** La raccolta differenziata, per esempio, viene vissuta come un rito religioso. Se fai notare che dal punto di vista pragmatico-razionale non tutto quello che stiamo facendo ha per forza un senso, susciti reazioni indignate. Quasi fosse blasfemia. **Questa vera e propria ideologia ha trovato linfa nei campi orfani di un mondo – penso alla sinistra più radicale – che ha sempre criticato lo sviluppo economico**, in particolar modo il modello occidentale. **Pensate a cosa è accaduto negli ultimi decenni: abbiamo rigettato alcune ricette (per esempio l’energia nucleare o la genetica per il miglioramento delle piante) in grado di tutelare sia l’ambiente sia lo sviluppo economico.** Lo abbiamo fatto in nome di una pura ideologia».

Resta il fatto che l’Occidente ha oggettivamente sviluppato una sensibilità invidiabile in materia, ponendosi come faro a livello mondiale. «È vero, allo stesso modo in cui siamo molto più sensibili su temi quali la parità dei sessi o il rispetto per il mondo animale» osserva Vecchi. «Per come la vedo io, ci sono delle società che hanno il privilegio e quindi il dovere di essere *leader* nel globo. In maniera razionale e intelligente, però, non suicida. Ecco, tutto il tema dell’auto elettrica è a mio avviso suicida. Decidere che alcune tecnologie non vanno più bene anziché misurarle sui risultati e non discuterne più».

Sull’auto elettrica – come fatto tante volte su queste pagine – gli ricordiamo le scelte non tanto dei governi o dell’Unione europea ma delle grandi case automobilistiche, che abbandoneranno nel giro di pochi anni il motore endotermico: «**In Italia c’è stato un balzo nell’acquisto di auto elettriche ma solo da quando si parla del fatto che prima o poi ci saranno soltanto auto elettriche**» ragiona Vecchi. «Io continuo ad avere dubbi: lasciamo libera l’intelligenza di percorrere le strade che ritenga più giuste e per far contenti tutti (i *fan* dell’ambiente e chi vuole magari una logistica ancora ‘tradizionale’). Nel libro mi diverto a fare l’esempio del primo Ferragosto *full electric*: che cosa succederà alle colonnine di ricarica? Ci si fermerà a dormire in coda…».

Di *Fulvio Giuliani*
