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title: Il buco nero nell’anima
description: A Rende, in Calabria, un bambino si è ritrovato solo in classe perché più difficile da gestire per genitori e docenti
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date: 2023-11-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-buco-nero-nellanima/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, scuola, società]
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# Il buco nero nell’anima

![Il buco nero nell'anima a Rende in Calabria](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-1-14.jpg)

A Rende, in Calabria, un bambino si è ritrovato solo in classe perché più difficile da gestire per genitori e docenti. Ecco il vero mondo al contrario

Sembra passato un secolo, ma la scorsa estate stavamo [qui a commentare](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/vannacci-le-parole-e-la-vergogna/) un libro infarcito delle teorie reazionarie più scontate e noiose, scritto da un generale a caccia di notorietà e un po’ di sensazione (abbiamo contribuito tutti, suvvia, pur considerandolo sacrosanto all’epoca). Quel libro si intitolava **“Il mondo al contrario”**, unica cosa da salvare - opinione strettamente personale - di una sequenza alquanto raffazzonata di accuse e critiche a un mondo troppo “nuovo”. Agli occhi del generale, si intende.

Volete sapere qual è il vero mondo al contrario? Quello che ha dovuto guardare in faccia, grazie al cielo senza rendersene conto, **il bambino di Rende - in Calabria - che si è trovato improvvisamente solo in classe**. Abbandonato in classe, per essere più precisi. Perché più difficile da gestire rispetto agli altri piccoli, considerato complesso o “ritardato” (che vergogna anche solo doverlo scrivere). “Plusdotato“, ci hanno fatto sapere dopo questa storia allucinante.

**Il “mondo al contrario” è quello in cui un bambino viene boicottato** non dai suoi compagni, che a quell’età non possono avere alcun tipo di responsabilità, **ma dai loro genitori e da un corpo insegnante** a cui vorremmo fare poche, semplici domande: Per quale motivo la mattina entrate a scuola? Cosa ritenete di insegnare a dei bambini? Con quale scopo e con quale dignità?

**Lo hanno abbandonato perché scomodo, in questo mondo che si vuole così moderno**, attento, inclusivo e che a volte in quanto tale infastidisce i Vannacci in servizio permanente effettivo. Invece, può capitare che il “diverso” risulti totalmente insopportabile. È accaduto - come scritto poco sopra - in una scuola elementare della provincia di Cosenza, ma la geografia non conta. Almeno non quella fisica. **Dovrebbe contare la geografia dell’anima**, che abbiamo perso chissà dove, dimenticata in qualche buco nero.

State pure tranquilli, una giustificazione raffazzonata si trova sempre, qualche “siamo stati fraintesi“ è ormai un classico dei nostri tempi. Del mondo al contrario, quello vero. **A raddrizzare le cose ci ha pensato proprio lui, il bambino abbandonato**. Neppure per un istante ha potuto concepire di essere stato lasciato solo e immaginando che i compagni fossero semplicemente malati ha lasciato loro un disegno. C’è poco da aggiungere, se non **augurarsi che qualche genitore ritrovi se stesso e vada a chiedere scusa**.

Altra azione semplice, dignitosa e coraggiosa di cui stiamo progressivamente perdendo le tracce.

*di Fulvio Giuliani*
