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title: Il buon senso dei nonni ci salverà
description: Ci ripetono ogni giorno che sarà un inverno duro, ma i nostri nonni ci ricordano che si può stare con un maglione anziché con la t-shirt.
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date: 2022-09-18
modified: 2022-09-17
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-buon-senso-dei-nonni/
categories: [Società]
tags: [economia, Evidenza]
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# Il buon senso dei nonni ci salverà

![Il buonsenso dei nostri nonni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-1-3.jpg)

Ci ripetono ogni giorno che sarà un inverno durissimo, ma i nostri nonni ci ricorderanno che si può stare in casa con un maglione anziché con la t-shirt all&#039;ultima moda. Abbandonando le contraddizioni.

**Sono nato all’Isola**. Per i non milanesi o per quelli molto giovani, **un quartiere *chic***: il Bosco Verticale di Boeri, locali alla moda, grattacieli e uffici per il potere (quello vero, quello con i “danee”). Non era certo così fino a quindici anni fa e quando venni al mondo.** Dove ora svettano i grattacieli con le piante c’erano le case di ringhiera**, quattro piani senza ascensore, cesso in comune sul ballatoio, riscaldamento dai tubi delle stufe a legna o a carbone e pitale nel comodino perché di notte, soprattutto in inverno, non si usciva per recarsi al gabinetto con la turca. **Niente carta igienica triplo velo, fiori e profumi ma rettangoli di giornale**, possibilmente il “Corriere d’Informazione” perché “La Notte” di Nino Nutrizio per i suoi titoli a effetto utilizzava inchiostri spessi e nerissimi, con le conseguenze che lascio immaginare.

La nonna si arrabbiava con il nonno perché, quando li andavo a trovare, lui metteva nella stufa un ceppo di legna o una manciata di carbone in più: «Il bambino sennò prende freddo». Lei replicava: «È fortunato, quando c’era la guerra tu ti mettevi il doppio maglione perché la legna e il carbone scarseggiavano e costavano troppo!». Di notte, la nonna teneva sul comodino una candela e i fiammiferi: vecchia abitudine di quando andavano a letto sperando che le sirene non suonassero, costringendoli a scappare in cantina all’arrivo dei bombardieri. **La guerra l’avevano vissuta sulla loro pelle,** non l’avevano vista seduti sul divano a seguire i dibattiti con i nuovi strateghi del nulla in tv.

Siamo onesti con noi stessi. **Non ci chiedono di morire tremando dal freddo ma di risparmiare sul superfluo**. In inverno si può stare a casa con un maglione e non in *T-shirt*, firmata o meno. Giorni fa **sono stato per lavoro nella mia Milano**, faceva ancora molto caldo. **In stanza c’erano 18 gradi**, aria condizionata a palla. L’ho spenta ma sono andato a dormire sotto il piumone. Il portiere mi ha spiegato che «i turisti soffrono il caldo», olandesi e tedeschi in particolare. Scherzi del destino comunitario.

**Il Covid c’è ancora e i medici dicono che aumenterà. Lavatevi le mani spesso e molto bene**. Gli esperti di termodinamica (nuovi guru tv di cui non sentivamo la necessità, dopo i virologi e gli strateghi militari) però avvertono: niente o poche docce e soprattutto acqua poca e tiepida. A scuola si raccomandano termosifoni abbassati o spenti ma attenzione: finestre aperte per l’areazione contro il virus.

Se ne parla da due anni, non s’è fatto nulla. **Si vive di contraddizioni quando, forse, basterebbe il buon senso delle vecchie nonne**.

 

*di Andrea Pamparana*
