---
title: Il cinema, l’aborto e la libera scelta che spetta alle donne
description: La storia de “La scelta di Anne - L’Événement” porta in primo piano il tema della legalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/La-scelta-di-Anne-–-LEvenement.png
date: 2021-11-08
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-cinema-laborto-e-la-libera-scelta-che-spetta-alle-donne/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [Cinema]
---

# Il cinema, l’aborto e la libera scelta che spetta alle donne

![Il cinema, l’aborto e la libera scelta che spetta alle donne](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/La-scelta-di-Anne-–-LEvenement.png)

La storia de “La scelta di Anne – L’Événement”, film diretto da Audrey Diwan e Leone d'Oro a Venezia78, porta in primo piano il tema della legalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza.

**Anne** è una brillante studentessa con un promettente futuro davanti a sé. Tuttavia, **quando resta incinta**, vede svanire la possibilità di portare a termine i propri studi e sfuggire ai vincoli insiti nella sua estrazione sociale. La giovane, dunque, si decide ad agire, anche se deve rischiare la prigione o addirittura la morte per seguire la sua strada.

La storia de “**La scelta di Anne – L’Événement**”, film diretto da **Audrey Diwan**, è tratta dal **romanzo autobiografico di Annie Ernaux** ed è ambientata nella **Francia degli anni Sessanta**.

**La legalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza** è arrivata **Oltralpe** pochi anni dopo. In molti altri Paesi invece **quanto vissuto da Anne** non rappresenta solo il passato, ma anche il **presente** e il **futuro**. Durissimo e potente, il film **Leone d’Oro a Venezia 78** (distribuito in **Italia** da **Europictures**) ribadisce con audacia il valore della conquista del **diritto all’aborto**, del poter usufruire dell’assistenza medica e del non dover ricorrere ai ferri da calza.

Ma non solo: ci ricorda il dramma affrontato oggigiorno da chi vive in uno dei sedici Paesi in cui l’**interruzione volontaria della gravidanza è considerata un crimine**.

La battaglia è ancora lunga, come dimostrato da quanto sta accadendo in **Texas**, dove la legge impedisce di abortire dopo sei settimane di gestazione, persino in casi di incesto e stupro, e permette a privati cittadini di fare causa ai medici abortisti, attirando delatori con un premio in denaro. Pensiamo alla **Polonia**, dove a gennaio è entrata in vigore una norma che pone il divieto anche in caso di malformazione grave del feto. Un fenomeno ancor più diffuso in **Centro e Sud America**, complice l’influenza fortissima della Chiesa cattolica: l’aborto è considerato reato in Honduras, Nicaragua, Repubblica Dominicana, El Salvador, Suriname e Haiti. In **Argentina**, invece, è stato **legalizzato lo scorso dicembre** dopo aspre battaglie.

Ci troviamo di fronte a società che condannano il desiderio delle donne e la loro libertà sessuale. **La lotta attorno al corpo femminile** è più viva che mai: una campagna di potere, tesa a minarne l’autodeterminazione, l’indipendenza. Un tema molto urgente che riguarda anche l’**Italia**: **l’indagine “Mai dati!”** a cura delle **docenti Lalli e Montegiove** – presentata durante il recente **Congresso nazionale dell’Associazione Luca Coscioni** – ha rivelato che in almeno quindici ospedali italiani il 100% dei **ginecologi** è **obiettore di coscienza**, mentre in altri venti ospedali la percentuale supera l’80%. Anche da questo punto di vista “La scelta di Anne – L’Événement” traccia un solco, ricordandoci come **tanti diritti acquisiti dall’universo femminile** siano ogni giorno **in pericolo**, con o senza leggi.

 

di *Massimo Balsamo*
