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title: Il dramma di Assago
description: La tragica vicenda avvenuta nel centro commerciale di Milanofiori, conferma l’estrema attualità del tema della salute mentale.
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date: 2022-10-29
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-dramma-di-assago/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, salute, società]
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# Il dramma di Assago

![Il dramma di Assago](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-24.png)

La tragica vicenda avvenuta nel centro commerciale di Milanofiori, conferma l’estrema attualità del tema della salute mentale.

«Pensavo di essere malato, ho visto tutte quelle persone felici e ho provato invidia». Non è malato, Andrea Tombolini, non nel corpo. **Il 46enne che giovedì sera ad Assago ha preso un coltello dal reparto casalinghi del supermercato e ha iniziato a colpire a casaccio, solo dieci giorni fa era stato ricoverato dopo una crisi in cui aveva iniziato a prendersi a pugni in faccia e in testa.** Un gesto autolesivo, a cui ne è seguito uno ben più grave. Ha ferito cinque persone, una è morta. Così, in pochi minuti. Senza essere stato mai violento prima. Eppure che qualcosa non andasse era evidente, c’è chi ha usato per lui il termine “hikikomori”, che sta a indicare quelle persone che vivono praticamente recluse in casa e rifuggono i contatti sociali.

**La tragica vicenda conferma l’estrema attualità del tema della salute mentale. E in particolare della gestione di coloro che manifestano un disagio psichico**. Dopo la legge Basaglia e la chiusura dei manicomi, quelli presi in carico dai Centri di igiene mentale vengono seguiti con ricoveri e terapie farmacologiche, insieme a programmi di reinserimento qualora possibili. I numeri però sono rilevanti: nel rapporto reso noto a marzo scorso e che raggruppa i dati raccolti dai Sistema informativo per la salute mentale al 2020, gli utenti psichiatrici seguiti dai servizi specialistici in Italia erano oltre 728mila, quasi il 70% di età superiore ai 49 anni. **Il problema è quello che succede una volta fuori dal circuito di assistenza: quando i malati rientrano in famiglia. Perché la gestione ricade per molta parte del tempo proprio su coloro che hanno un legame affettivo con queste persone.** E quindi alle volte la tendenza a sottovalutare le problematiche o a pensare di poterle gestire. Inoltre la terapia farmacologica tiene sì sotto controllo le crisi, ma i farmaci hanno importanti effetti collaterali oltre a generare dipendenza. Neanche quelli, di fatto, risolvono il problema. Di più, quello che caratterizza molta parte di chi ha questo genere di disturbi è proprio una estrema imprevedibilità. Non sempre un’esplosione di violenza è preceduta da altri episodi simili, sempre però vi sono segnali chiari dei disturbi che affliggono queste persone.

Restiamo sconcertati da quello che è accaduto ad Assago così come molte altre volte che abbiamo letto di episodi di questo tipo.** Eppure viene inevitabile domandarsi anche se qualcosa poteva essere fatto, per impedire tutto questo. Sicuramente il primo imperativo, per tutti, è imparare a non sottovalutare.**

Di *Annalisa Grandi*
