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title: Il Ken Sirenetto né carne né pesce
description: Rivoluzione alla Mattel che per la prima volta osa un restyling di Ken, ora sirenetto dai tratti marcatamente femminili. In attesa che, prima o poi, esca anche un Ken coi guanti da cucina intento a lavare i piatti.
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date: 2021-10-22
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-ken-sirenetto-ne-carne-ne-pesce/
categories: [Società]
tags: [giovani, società]
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# Il Ken Sirenetto né carne né pesce

![Il Ken Sirenetto né carne né pesce](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Ken-Sirenetto.png)

Rivoluzione alla Mattel che per la prima volta osa un restyling di Ken, ora sirenetto dai tratti marcatamente femminili. In attesa che, prima o poi, esca anche un Ken coi guanti da cucina intento a lavare i piatti! 

Negli anni abbiamo visto sugli scaffali **versioni di Barbie** Curvy, di colore, asiatiche, Barbie dottoressa, ingegnere, insegnante di sci, camperista ecc. **Mai fino ad oggi questo processo di modernizzazione aveva incluso** il tanto adorato compagno di avventure **Ken**.

Da giugno 2022, anche lui sarà protagonista del **processo di inclusività che sta interessando la [Mattel](https://shop.mattel.com/shop),** come molte altre aziende (Lego, per esempio, ha annunciato proprio di recente che eliminerà le etichette di genere dalle proprie confezioni, per cui non vedremo più “per bambini” o “per bambine”). 

Sarà infatti possibile acquistare un’**edizione limitatissima di Ken sirenetto**, un tritone da 100 dollari che nulla ha a che fare con il maschio super muscoloso degli anni ’90. Una scelta voluta proprio dagli acquirenti che hanno risposto a un sondaggio lanciato dall’azienda per chiedere consiglio sui nuovi modelli da proporre.

L’idea è nata pensando a **tutti quei bambini che non si sentono vicini né alle bambole femminili né a quelle maschili** attualmente messe in commercio dal marchio. Queste ultime rappresentano tra l’altro, un modello di mascolinità stantio e scorretto che però, al contrario della compagna bionda, ancora non ha visto una **reale evoluzione**.

Nobilissima l’idea di proporre un modello maschile differente dal solito ma non è chiaro in che modo un essere mitologico tritone dovrebbe suggerire un modello di mascolinità differente ai bambini.

Abbiamo visto di recente una **[Samantha Cristoforetti](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ci-mancava-una-bambola-nello-spazio/) in versione Barbie** suggerire a migliaia di bambine di andare oltre i propri limiti, sognare in grande, sfruttare il proprio potenziale. 

Perché mai quando si tratta di **rivedere i canoni maschili bisogna renderli più vicini a quelli femminili**? Forse bisognerebbe smettere di continuare con questa distinzione e trovare una nuova modalità che preveda delle bambole maschio che ispirino, più che scimmiottare.

Come canta il mitico Caparezza: “un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti!”. Sarebbe davvero interessante vedere un Ken padre, un Ken che sparecchia e stira, un Ken infermiere, un Ken ambizioso e in carriera che riesce incredibilmente a conciliare tutti i ruoli, un Ken astronauta prima ancora di vedere sul mercato un Ken sirenetto. Questo sì sarebbe d’aiuto, suggerendo una realtà in cui **le distinzioni tra uomini e donne siano solo quelle fisiche**.

Le bambole sono lo spunto da cui partire per costruire quel mondo possibile, perché è anche da lì che passa la fantasia dei bambini e la loro formazione come individui. 

Il mondo esterno può essere emulato o totalmente abbandonato ma è inevitabile sottolineare l’estremo **potere che le aziende di giocattoli possiedono** quando danno vita a un nuovo personaggio.

Attraverso il gioco, abbiamo la possibilità di suggerire ai bambini un mondo nuovo, magari migliore. Per questo la responsabilità delle aziende che operano in questo settore è **tutto fuorché un gioco**.

*di* Elena Bellanova
