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title: Il lavoro e le polemiche inutilissime
description: "Ora nell'occhio del ciclone le dichiarazioni di Tiziana Fausti. Ma quello di cui abbiamo bisogno è passione per la ricerca dei talenti."
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date: 2022-05-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-lavoro-e-le-polemiche-inutilissime/
categories: [Società]
tags: [donne, Evidenza, Italia, lavoro]
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# Il lavoro e le polemiche inutilissime

![Il lavoro e le polemiche inutilissime](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-31-32.png)

Dopo Elisabetta Franchi ora nell'occhio del ciclone le dichiarazioni di Tiziana Fausti. Quello di cui abbiamo bisogno, invece, è passione per la ricerca dei talenti, formazione e l'inclusione di donne e ragazzi.

**Un’altra imprenditrice della moda, Tiziana Fausti, è finita nell’occhio del ciclone per aver accusato i lavoratori più giovani - in sostanza - di non aver voglia di lavorare.** Di chiedere garanzie su straordinari e fine settimana liberi, prima ancora di aver avuto modo di dimostrare le proprie capacità, i propri talenti e la voglia di ascoltare e imparare.

Un’altra bufera inevitabile è un po’ inutile, dopo quella inarrivabile di Elisabetta Franchi.

**Viviamo un’epoca in cui rapporto tra lavoratori (soprattutto giovani, ma non solo) e lavoro sta cambiando sotto i nostri occhi, imponendoci di riflettere su come incrociare domanda e offerta e sui modelli di formazione e motivazione.** Sollevare il problema delle centinaia di migliaia di posizioni destinate a restare scoperte in Italia - dalle più generiche alle più specializzate - non è solo uno spunto giornalistico, ma un sacrosanto dovere per chiunque abbia a cuore il futuro del Paese. **Rifugiarsi dietro una generica “difesa“ dei ragazzi stritolati dai meccanismi del lavoro moderno è sommamente miope, oltre che cinico. Così come cedere alle provocazioni dialettiche fini a se stesse delle ultime settimane e a cui abbiamo accennato in apertura.**

Imprenditori e manager abbagliati a tutt’oggi da metodologie di selezione e gestione del personale anni ‘90 non sono solo vagamente inquietanti, ma pericolosamente incapaci di fare il bene della propria azienda. Oltre che una jattura in termini di immagine.

**Saper leggere la realtà che ci circonda, viceversa, riconoscere le mutate esigenze dei lavoratori e sfruttarle per generare un ambiente sano, moderno, competitivo, ma al contempo inclusivo e formativo, dovrebbe essere il primo obiettivo di chi è a capo di un’azienda.** Il leader, oggi più che mai, deve essere un motivatore, un formatore, capace innanzitutto di coinvolgere. Pensare di raggiungere grandi risultati mettendo davanti a tutto sempre il proprio ego, le proprie ‘mirabolanti’ imprese fa semplicemente ridere. O piangere.

Spinge i migliori a scappare a gambe levate, impoverendo l’impresa. **Il grande fenomeno delle dimissioni è una realtà non solo americana, comincia a farsi sentire anche in Italia e non può che partire dai più talentuosi**, sui quali si scatenerà presto una feroce competizione per accaparrarseli. Un monito per chi è in posizioni di responsabilità a non sentirsi arrivati (dove?), piuttosto ad avvertire la tremenda e meravigliosa responsabilità di indicare una strada ai più giovani.

Ciò che abbiamo trovato nell’intervista realizzata per La Ragione all’amministratore delegato di Microsoft [Silvia Candiani.](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/intervista-allad-di-microsoft-italia-credere-che-il-mondo-possa-cambiare/)Riflessioni severe sul lavoro in Italia, alimentate da una passione per la ricerca dei talenti, la formazione, l’inclusione di donne e ragazzi. Dal senso del dovere verso l’azienda e il Paese.

Di *Fulvio Giuliani*
