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title: Il lavoro inconsapevole e l’arrancare del diritto
description: Il digitale che cambia il mercato e la vita. Non si comprende ancora lo scenario innescato dall’intelligenza artificiale sulle società umane.
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date: 2021-11-30
author: Agostino Curcio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-lavoro-inconsapevole-e-larrancare-del-diritto/
categories: [Società]
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# Il lavoro inconsapevole e l’arrancare del diritto

![Il lavoro inconsapevole e l’arrancare del diritto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Il-digitale.png)

Il digitale che cambia il mercato e la vita. Non si comprende ancora lo scenario innescato dall’intelligenza artificiale, del salto tecnologico digitale sulle società umane.

Non si comprende ancora lo scenario innescato dall’**intelligenza artificiale, del salto tecnologico digitale sulle società umane**. Non si sviluppano analisi capaci di prevedere **le reali conseguenze** nelle riconfigurazioni economiche, produttive e sociali che derivano dalle **trasformazioni del lavoro umano** sotto la pressione delle **tecniche digitali**.

Non stanno cambiando solo le forme delle singole professioni, la loro obsolescenza e il livello di inerzia soggettiva al cambiamento socio-cognitivo verso le **nuove professioni emergenti**; cambia lo stesso **valore del processo produttivo** con l’emergere dei nuovi fattori legati all’**economia immateriale**, con la sostenibilità e le forme dei modelli sociali e di welfare che erano stati costruiti intorno alle **società industriali del Novecento**, protesi alla piena occupazione per il sostegno del lavoro dipendente.

**Le analisi e le risposte necessarie**, sul piano politico-sociale, non possono concentrarsi su uno solo dei punti di rottura. Pochi autori (al riguardo interessanti appaiono i saggi contenuti nel collettaneo curato da **Sergio Bellucci “AI-Work. La digitalizzazione del lavoro”**, Jaca Book 2021) si soffermano sulla **fragilità intrinseca di una società** che, inglobando progressivamente il saper fare all’interno delle macchine, **cancella il know how dei lavoratori**, impedendo sempre più la sostituzione di una macchina con un lavoro vivo. La qualità di tali processi ci consente di parlare dell’inizio di una **fase di transizione da una formazione economico-sociale** (quella della produzione industriale pre digitale) a una **formazione economico-sociale nuova**, ancora in divenire ma già in campo.

Per restare al solo tema della **trasformazione del lavoro**, però, la novità più rilevante è quella dell’**emersione della forma del lavoro implicito**. Spesso, la totale sovrapposizione degli atti e dei gesti che si compiono per il lavoro e di quelli che si utilizzano per il tempo di vita, rende difficile la messa a fuoco delle **novità**, delle **nuove forme di lavoro e di sfruttamento**.

L’azienda che ti fa lavorare per lei, gratis, **viene percepita** come un elemento di valorizzazione della propria persona. Usare un marchio ed esporlo socialmente, ci fa sentire di una certa qualità che vorremmo trasmettere all’ambiente sociale che attraversiamo, **mentre rappresenta** un ‘lavoro inconsapevole’ e quindi non retribuito.

**I processi di innovazione, in particolare per quelli digitali**, hanno una velocità che impedisce al legislatore sia di anticiparli con disposizioni ad hoc, sia di legiferare in maniera organica ex post in tempi ‘ragionevoli’. C’è da aspettarsi a breve una **lex digitalis** come fino all’**Ottocento** c’era la **lex mercatoria** a sostegno dello sviluppo economico.

 

di *Agostino Curcio*
