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title: "Il nuovo politicamente corretto: anche le cose si offendono?"
description: Il nuovo politicamente corretto vede sessismo-razzismo-discriminazione anche nel modo in cui parliamo di oggetti inanimati. 
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date: 2022-07-25
modified: 2022-07-24
author: Luca Ricolfi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-nuovo-politicamente-corretto-anche-le-cose-si-offendono/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Il nuovo politicamente corretto: anche le cose si offendono?

![Politicamente Corretto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-32-1.jpg)

Il nuovo politicamente corretto vede sessismo-razzismo-discriminazione anche nel modo in cui parliamo di oggetti inanimati.

Supponete di essere un tecnico del suono e di stare armeggiando con un amplificatore, perché dovete collegarlo a una cassa acustica. Vi rivolgete al vostro aiutante e gli dite: «**Passami il cavo con il *jack* maschio**». Oppure: «Non trovo il *jack* femmina, l’hai preso tu?». **Qualcuno può offendersi? Può accusarvi di sessismo?** O di usare un linguaggio irrispettoso o poco inclusivo? **Ovviamente no**. Operai e tecnici del suono sono persone concrete, **da almeno 70 anni maneggiano *jack* (spinotti) e nessuno si è mai turbato** sentendo parlare di *jack*maschio e *jack* femmina. Almeno in Italia. Ma supponete di essere negli Stati Uniti. L’associazione americana dei produttori di materiali audio (Pama) ha pensato che, al giorno d’oggi, **non si poteva continuare a parlare in questo modo.** E ha dato le sue direttive: d’ora in poi, in uno «spirito di inclusività e coerenza», **il *jack* maschio sarà chiamato *plug*** (spina), quello **femmina *socket* **(presa). E chi dovesse ancora parlare di *jack* maschio e *jack* femmina sarà guardato di brutto.

**Anziché affrontare i problemi concreti del settore, dai salari alle condizioni di lavoro**, l’associazione dei produttori di materiali audio preferisce occuparsi di come operai e tecnici parlano dei cavi che maneggiano. **E non esita a pavoneggiarsi della propria virtù**. Karrie Keyes, direttrice esecutiva delle “ragazze del suono” (SoundGirls), non riesce a nascondere la sua soddisfazione per le nuove regole promosse dall’associazione dei produttori audio. Deve però ammettere che la strada è ancora lunga: «U**n plauso per Pama che cerca di introdurre un linguaggio neutro nell’industria audio**. È un’impresa enorme, ma bisogna continuare a lavorare per portare cambiamenti significativi in questo settore».

La cosa interessante di questo caso è che non riguarda la tutela della sensibilità delle persone, **di cui si occupava il politicamente corretto delle origini**. **Il nuovo politicamente corretto vede sessismo-razzismo-discriminazione anche nel modo in cui parliamo di oggetti inanimati.** Per i suoi miliziani la sorveglianza sulla correttezza del linguaggio deve essere totale, la punizione e rieducazione dei reprobi devono essere puntuali, sistematiche. **E infatti la scure si abbatte non solo sugli innocenti *jack* ma anche sui dispositivi elettronici e sui *computer***, dove da sempre si è parlato di architettura *master-slave* per caratterizzare un sistema con un dispositivo principale e uno ausiliario. D’ora in poi – per evitare di evocare il colonialismo, la schiavitù, l’oppressione dei neri – g**li ingegneri e i tecnici dovranno ingegnarsi a trovare dicotomie alternative, più democratiche e inclusive**: *primary*/*secondary*, *main*/*subordinate*, *director*/*performer*, *leader*/*follower* e così via.

**Osservazione finale**: se soldi, energie, personale, sforzi di comunicazione vengono spesi per togliere dalla circolazione espressioni come *jack* maschio, *jack* femmina e architettura *master-slave*, **non stupisce che buona parte dei marxisti e tante femministe considerino le ossessioni linguistiche del politicamente corretto come un’arma di distrazione di massa**, che permette all’*establishment* capitalista di distogliere l’attenzione della gente dalle vere diseguaglianze e dalle reali discriminazioni che ancora affliggono il nostro mondo.

di *Luca Ricolfi*
