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title: Il primo personaggio transgender di Hogwarts
description: Mentre la realtà dà ragione a Rowling, un nuovo videogioco su Harry Potter snobba la scrittrice per dispensare inclusivity.
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date: 2023-02-12
modified: 2023-02-13
author: Francesco Gottardi
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categories: [Società]
tags: [Evidenza, società, videogiochi]
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# Il primo personaggio transgender di Hogwarts

![Hogwarts](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-24.png)

Mentre la realtà dà ragione a Rowling, un nuovo videogioco su Harry Potter snobba la scrittrice per dispensare inclusivity 

Si chiama Sirona Ryan, la credono mago ma in realtà è una strega. **Nessun incantesimo: è semplicemente il primo personaggio *transgender* nel mondo di Harry Potter.** Non nasce dalla penna di J. K. Rowling ma** dai creatori di “Hogwarts Legacy”**, l’ultimo videogioco basato sulla celeberrima saga. È uscito l'altro ieri sulle principali piattaforme. **Eppure si trova già da tempo nel mezzo di un singolare fuoco incrociato: sviluppatori, *gamer*, lettori di lunga data, Warner Bros e comunità Lgbtq.** Il minimo comun denominatore? La scrittrice britannica, naturalmente. Ormai chiodo fisso dell’armata *woke*, che la accusa di femminismo radicale e non le perdona le recenti critiche alle politiche iper-permissive sul cambio di genere adottate dalla Scozia. Dall’altra parte, **Rowling è diventata una figura scomoda anche per i detentori delle licenze su Harry Potter e derivati**. **E infatti non è stata coinvolta nello sviluppo del gioco.**

In quest’ottica, l’intuizione di Sirona Ryan (ma non solo: “Hogwarts Legacy” prevede altre funzionalità *gender inclusive*) sarebbe una sorta di *calumet *della pace offerto dai secondi ai primi. «L’obiettivo – dichiarano gli addetti ai lavori – è presentare un prodotto quanto più rappresentativo e diversificato per i nostri *fan*». **Tradotto, guai a lasciarsi scappare possibili fette di mercato. A costo dell’ennesima “derowlingzzazione”: gli *spinoff* attorno a Harry Potter si moltiplicano e si discostano sempre più dalle pagine originarie, prediligendo sottotrame di circostanza o ritocchi buonisti.** È il caso del Quidditch, lo sport dei maghi appena ribattezzato Quadball per prendere le distanze da chi lo inventò. J. K. se ne fa una ragione: «Guardo i miei assegni per i diritti d’autore e il dispiacere passa in fretta». Le arriveranno anche questa volta. **E così nemmeno Sirona basta a placare la platea Lgbtq, che ha annunciato il boicottaggio del *videogame* sostenuta dai più autorevoli siti di recensioni.**

Come stanno andando le cose? **Nonostante le polemiche, “Hogwarts Legacy” è già il prodotto più richiesto su Amazon per Playstation 5 e il numero due per Xbox Series X/S. Secondo “Forbes” si candida a diventare «uno dei giochi di maggior successo del 2023, con almeno 20 milioni di copie vendute».** In questi stessi giorni, la Scozia è alle prese con l’imbarazzante anomalia di supercriminali che richiedono il trasferimento nelle carceri femminili dopo essersi dichiarati *trans*. «Non vorrei dire che ve l’avevo detto. Ma ve l’avevo detto. E mi prendevano per bigotta» twitta Rowling. Agli *hater* risponde invece che «boicottare il gioco è poco: bruciate direttamente i miei libri». Per fortuna, nemmeno i revisionisti di Hogwarts arriverebbero a tanto.

Di *Francesco Gottardi*
