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title: Il tempo della Milo e l’ipocrisia
description: "Sandra Milo ha avuto una vita pienissima, libera, priva di tabù: perché oggi una donna del genere, invece, non possiamo permettercela?"
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date: 2024-01-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-tempo-della-milo-e-lipocrisia/
categories: [Società]
tags: [donne, società, spettacoli]
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# Il tempo della Milo e l’ipocrisia

![Il tempo della Milo e l’ipocrisia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Sandra20Milo-1024x768.webp)

Sandra Milo ha avuto una vita pienissima, libera, priva di tabù: perché oggi una donna del genere, invece, non possiamo permettercela?

**Sandra Milo ha avuto una vita piena, pienissim**a. Di soddisfazioni professionali, personali, di dolori, amori, abbandoni. Una storia romanzesca la sua, sullo sfondo di un’Italia che ha fatto in tempo a cambiare più volte durante una lunga e affascinante esistenza.

Difficile per chi l’ha vista solo già molto in avanti con gli anni e in qualche misura impegnata a recitare se stessa poter immaginare **la “musa“ di Federico Fellini**, uno dei più grandi geni della storia del cinema e fra i più illustri italiani di sempre. Quando “musa” significava tante cose, senza alcuna necessità di stare a elencarle, specificarle, categorizzarle.

**“Musa” anche di Bettino Craxi, in una relazione di passione totalizzante**. Nel caso della Milo, almeno. Mai negata o edulcorata, ma presentata con il passare del tempo sempre più per quella che era stata, dal suo punto di vista naturalmente.

Non possiamo non pensare a quante cose siano cambiate per sempre, a quanto oggi risulterebbe inaccettabile non tanto quella relazione, ma **il modo in cui lei ne ha parlato per lunghi anni**. Le veniva concesso perché era Sandra Milo, perché il (suo) passato aveva un peso specifico, perché davanti ai tanti anni anche gli immancabili censori della domenica che affollano i panorami odierni se ne stavano un po’ zitti.

Come non pensare, però, che **una donna del genere oggi risulterebbe indigesta**, finirebbe per essere bollata come vittima, succube del maschio potente o famoso, magari emblema del patriarcato e così andare. Magari era solo libera, molto più libera di chi oggi passa le sue giornate a puntare il ditino contro gli altri, a cercare la magagna in ogni fiato, a guardare dalla toppa della serratura sostenendo di fare “debunking”.

**Una come Sandra Milo oggi non ce la potremmo permettere**, piaccia o non piaccia abbiamo questa sensazione.

Come la meravigliosa Emma Stone di “Povere Creature” in corsa per gli Oscar del prossimo marzo: troppo diretta, anticonformista, spregiudicata, amante della vita, delle emozioni forti, del sesso, del suo corpo per non indurre alla follia i benpensanti. Siamo convinti di essere molto emancipati e molto rispettosi, ma allora perché i veri anticonformisti ci fanno così tanta paura?

Perché, come detto, una come Sandra Milo oggi non riusciamo neppure a immaginarla? **Ricordando uno straordinario personaggio, almeno vale la pena porsi queste domande**.

*di Fulvio Giuliani*
