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title: Il turismo lo devi saper fare. La lezione (eterna) della Romagna
description: "Pochi luoghi rappresentano al meglio l’Italia come la Riviera romagnola: qui sono passati dalle pensioni familiari al turismo organizzato"
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date: 2025-05-03
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/il-turismo-lo-devi-saper-fare-la-lezione-eterna-della-romagna/
categories: [Società]
tags: [Italia, società, turismo]
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# Il turismo lo devi saper fare. La lezione (eterna) della Romagna

![turismo-romagna](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/tursimo-romagna-1024x639.jpg)

Pochi luoghi rappresentano al meglio l’Italia come la Riviera romagnola: non puoi neanche pensare alla Romagna senza pensare alle vacanze. Qui sono passati dalle pensioni familiari al turismo organizzato

A proposito di turismo, accoglienza (e bambini…). **Ho sempre pensato che pochi luoghi possano rappresentare al meglio l’Italia come la Riviera romagnola. **Il senso di piacevolezza, organizzazione, bonomia (assolutamente seria, peraltro) che ancora oggi riesce a trasmettere la costa che si affaccia placidamente sull’Adriatico è così radicato da non cambiare. Nonostante il mutare vorticoso dei costumi, delle abitudini e dei… vacanzieri.

Sì, perché n**on puoi neanche pensare alla Romagna senza pensare alle vacanze. E quando ti accosti a questi luoghi sembra sempre di tornare un po’ all’inevitabile viaggio in comitiva della maturità.** Rimini, Riccione o Cattolica come una specie di terra promessa…

Dovremmo sempre imparare dall’operosità e capacità di **queste terre, che restano un esempio straordinario per tutto il Paese.** E per quei luoghi - ahinoi ancora troppo numerosi - in cui, a fronte di una bellezza oggettivamente incomparabile, [non si è ancora imparato a fare turismo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/turismo-italia/). E quindi business. Quindi i soldi. E quindi a campare tutti meglio.

Sembra facile e non lo è neppure un po’. Basti pensare che **la storia dell’accoglienza in Romagna comincia ben prima della seconda guerra mondiale ed esplode negli anni vorticosi e felici del boom. **Solo che allora il mondo era un altro e sarebbe stato quantomeno azzardato scommettere sulla capacità di reinventarsi. **Qui sono passati dalle leggendarie pensioni familiari al turismo organizzato, dai tedeschi e austriaci agli arrivi cosmopoliti dei giorni nostri.** Senza dimenticare, per fare un esempio calzante, che i primi ad accogliere i russi furono i romagnoli. E anche i primi a rimpiazzarli senza farsi il minimo problema.

Ieri, sulla spiaggia di Rimini che comincia la sua lunga stagione, abbiamo visto uno spaccato dei tempi che furono. **Un leggendario bagnino romagnolo, sia pur aggiornato al III millennio. Sono ormai pochi, ma non estinti. L’atteggiamento, il linguaggio del corpo e la parlata sono quelle rese immortale da innumerevoli film e portato alla nobiltà dell’arte da Federico Fellini.** La pelle già abbronzata manco fossimo in agosto, il costume di un paio di taglie in meno del necessario, il capello impomatato, saluti a destra e sinistra e l’aria del proprietario dell’intera Riviera. Un monumento vivente al miracolo che hanno messo in piedi in questi luoghi, che vale quasi da solo il viaggio.

Di *Fulvio Giuliani*
