---
title: In Italia facciamo finta che il lavoro sia quello di prima
description: Questo è un Paese che non forma adeguatamente i propri ragazzi e chi è già nel mondo del lavoro da un po’ di anni
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/lavoro-italia-formazione-1024x639.jpg
date: 2025-04-01
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/in-italia-facciamo-finta-che-lavoro-sia-quello-di-prima/
categories: [Società]
tags: [Italia, lavoro, scuola, società, università]
---

# In Italia facciamo finta che il lavoro sia quello di prima

![lavoro-italia-formazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/lavoro-italia-formazione-1024x639.jpg)

Questo è un Paese che non forma adeguatamente i propri ragazzi. E sembra aver quasi completamente rinunciato all’idea della formazione di chi è già nel mondo del lavoro da un po’ di anni

Ieri sera ho partecipato a un evento sulla formazione e il futuro del lavoro, organizzato in provincia di Brescia dall’assessore regionale della Lombardia Simona Tironi, titolare delle deleghe proprio su questi cruciali temi.

**Spesso ci riempiamo la bocca della necessità di portare scuola e università al passo con i tempi, di formazione continua e così via. Poi, facciamo troppo poco. **Ecco perché ieri sera è stato importante vedere centinaia di imprenditori concretamente interessati a una formazione da sviluppare, tanto per cominciare, nelle loro aziende. Perché non si può sempre aspettare che qualcosa accada.

**Questo è un Paese che non forma adeguatamente i propri ragazzi** (quei pochi che ancora ci sono) **e sembra aver quasi completamente rinunciato all’idea della formazione di chi è già nel mondo del lavoro da un po’ di anni. Una follia antistorica**, che rischia di mettere fuori gioco intere fasce di lavoratori, a cui spesso la politica preferisce regalare facili illusioni. Se non direttamente soldi con il reddito di cittadinanza, i cui deleteri effetti abbiamo sempre sostenuto fossero innanzitutto di carattere psicologico, prima ancora che squisitamente economici.

**Continuiamo a rinunciare coscientemente a dire la verità e cominciamo questa pericolosissima opera di rimozione in casa. **Troppo spesso i genitori scelgono la via della consolazione. Parliamo in generale, nessuno si offenda, ma va di moda la carezza fine a se stessa. Chi parla la sera a cena della fatica da fare nella vita e in modo specifico nel lavoro per trovare soddisfazione e - perché no - avere successo?** Quanti riportano ai figli, con onestà intellettuale, la propria esperienza quotidiana al lavoro?**

Nessun adulto consapevole può far finta di non vedere la rivoluzione copernicana che ha investito il mondo delle aziende e delle professioni. **Lo sfarinarsi dei punti di riferimento della generazione dei nostri genitori è un dato di fatto, così come l’avvento di una realtà profondamente competitiva in termini di qualità e impegno richiesti per farsi strada nel mondo del lavoro e in fin dei conti della vita. **Può piacerci o meno, ma non possiamo scappare.

**Magari il lavoro non ti piace e lo [cambi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/il-lavoro-ce-mancano-i-lavoratori-2/), ma devi essere attrezzato. Preferiamo invece raccontare dei bei tempi andati, di una mitologica età dell’oro, fatta in realtà di una moltitudine di lavori piatti, routinari, ripetitivi.** Diciamo loro che è tutta colpa dei politici, quando siamo noi ad aver chiesto qualsiasi tipo di sovvenzione e assistenza pur di non guardare in faccia la realtà.

Realtà è anche ciò di cui abbiamo parlato ieri sera e che in Italia funziona magnificamente, come gli Its. Ne scrivo da oltre 10 anni: avviano al lavoro la totalità dei ragazzi che vi si iscrivono dopo il diploma. Restano, però, troppo pochi rispetto al successo riscontrato.

Le verità da dire e almeno alcune delle soluzioni le conosciamo molto bene. Dov’è la volontà?

Di *Fulvio Giuliani*
