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title: Inutili moralismi
description: "L'inutile moralismo sulle compagnie straniere approfittatrici mentre si dimenticano le condizioni contrattuali delle Pmi in Italia."
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date: 2023-01-19
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/inutili-moralismi/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, Italia, lavoro, società]
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# Inutili moralismi

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L'inutile moralismo sulle compagnie straniere approfittatrici, mentre si dimenticano le condizioni contrattuali delle Pmi in Italia

**Quanto moralismo, nella vicenda del *rider* che in provincia di Verona avrebbe consegnato un panino pedalando per 50 km, inducendo chi aveva ordinato la cena a “pentirsi” pubblicamente.** Secondo l’azienda che ha gestito la consegna, i chilometri percorsi sarebbero stati 12, comunque tanti anche in termini di efficienza del servizio, ma a colpire è proprio l’approccio moralistico. Il tema ha evidenti ricadute di carattere sociale, ma resta pur sempre legato all’evoluzione del mercato del lavoro. Dichiararsi “pentiti” – anche facendo finta di non sapere che una “confessione” del genere è fatta su misura per i *like* *social* – è indice di un atteggiamento mentale: valutare le scelte di imprese e lavoratori sul piano del bene e del male, del giusto e dello sbagliato. Categorie morali che ci portano lontano dalla sostanza del problema.

**Tutta la retorica dello sfruttamento, dei nuovi schiavi dell’era digitale poggia su un’idea di fondo: il mondo del lavoro di oggi sarebbe costruito per riportare il lavoratore in una catena di montaggio da primo Novecento, con l’unica differenza dell’immaterialità di molti dei lavori odierni.** Uno schema in cui le multinazionali sono invariabilmente brutte sporche e cattive, disposte a sacrificare tutto e tutti sull’altare del profitto. Richiamo subdolo in un Paese che di multinazionali ne ha poche e sviluppa gran parte della propria straordinaria capacità produttiva in una miriade di medie, piccole e piccolissime aziende.** In Italia**, per farla breve, **è più facile sostenere il mito della grande *****company* straniera approfittatrice, facendo finta di non sapere quanto spesso le condizioni contrattuali, economiche e di *welfare***** siano migliori nelle multinazionali rispetto a tante Pmi di casa nostra**.

Torniamo, però, al punto: **che il lavoro dei *****rider* – fondamentali nell’*e-commerce *e ancor più con l’esplosione del fenomeno del *delivery***** alimentare – sia nato in modo disordinato, sottopagato e troppo deregolamentato è pacifico**. Un problema a cui si è data giusta attenzione e che ha spinto le aziende a una serie di interventi positivi. Pretendere, al contempo, che questo lavoro possa trasformarsi in un’occupazione stabile, credere che ci sia qualcuno interessato a fare il *rider* a vita, significa raccontar balle. **Oggi regolamentiamo e ci poniamo il problema di lavori che un tempo erano svolti al di fuori di qualsiasi norma e tutela, nell’assoluta indifferenza.** Chi scrive è cresciuto a Napoli, dove la figura del “guaglione” del salumiere, del fruttivendolo o del pizzaiolo che ti consegnava la Margherita a domicilio era la regola. Evitiamoci il ruolo dei buoni samaritani e piuttosto ricordiamo che questi sono fra i pochi lavoratori in Italia realmente interessati all’idea di un salario minimo. La stragrande maggioranza è in effetti tutelata dai contratti collettivi nazionali.

**Chiediamoci al contempo se un eccesso di regolamentazione, accompagnato da un insopportabile moralismo, non sia la strada perfetta per convincere le multinazionali (brutte sporche e cattive, *of course*****) che in Italia non ci sia mercato.** È già successo e dovremmo far di tutto per evitare che si ripeta. **Non è un problema limitato alle consegne dei panini o del sushi, perché sono freschi i dubbi di Intel sulla realizzazione nel nostro Paese di un mega impianto per i *microchip* dato per certo fino a poco fa o la decisione del colosso degli elettrodomestici Whirlpool di cedere i siti produttivi italiani a un investitore turco. **Ne abbiamo già scritto: l’Italia rischia di creare un mix tossico per gli investitori interni e stranieri, fra giustizia che non funziona, norme soffocanti e umori della pubblica opinione assurdamente indirizzati contro l’impresa e il capitale.

Non ricevere più la pizza a casa potrebbe essere scomodo e spingerci ai margini dell’*app economy*, ma perdere industrie e investimenti ci impoverirebbe tutti. Allora, ci resterebbe solo il pentimento. Quello vero.

Di *Fulvio Giuliani*
