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title: “Io canto” quello che mi pare
description: Le critiche contro Laura Pausini, dopo essersi rifiutata di cantare ‘Bella ciao’ sono l’ennesima dimostrazione che non siamo liberi.
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date: 2022-09-14
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/io-canto-quello-che-mi-pare/
categories: [Società]
tags: [donne, società, spettacoli]
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# “Io canto” quello che mi pare

![“Io canto” quello che mi pare](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-14-1.png)

Le critiche contro Laura Pausini, dopo essersi rifiutata di cantare ‘Bella ciao’ sono l’ennesima dimostrazione che liberi, davvero, non lo siamo affatto.

**Succede che nel 2022, nel mondo che tanto amiamo definire “democratico”, un’artista che decida di non cantare “Bella ciao” in diretta tv venga bollata come fascista.** Succede ed è accaduto a Laura Pausini che durante il programma televisivo spagnolo 'El Hormiguero', forse anche perché in piena campagna elettorale italiana, ha definito la canzone “muy politica”. ** Possibile che una cantante di fama internazionale non possa scegliere cosa sia meglio per se stessa senza divenire bersaglio di critiche?**

Eppure non è la prima star che decide di non prestare la propria immagine a strumentalizzazioni di ogni genere.

Che la musica sia stata in tantissime occasioni lo spartiacque per dare voce anche ai temi più sensibili come la guerra o altre ingiustizie nel mondo è cosa risaputa.

Ma cosa succede quando un artista decide di non cantare? Succede che Laura Pausini viene additata di fascismo e criticata da tantissimi sui diversi social. 

Vero che anche i silenzi possono fare enorme rumore ma non ci è parso questo il caso. **Ma perché in una società che si profetizza libera un musicista (non un politico) non può decidere come, quando e cosa cantare? **

La verità è che in presenza di un pensiero dominante, sia esso di destra o di sinistra, bianco o nero, chi è contrario al pensiero mainstream finisce alla gogna. Così è stato per Laura Pausini. Così sarà presto per qualcun altro.

**Eppure basterebbe tenere a mente quel sacro santo diritto di ciascuno di noi di pensare con la propria testa, ma soprattutto lasciare a ciascuno la libertà di svolgere come meglio crede il proprio lavoro.** Perché Laura Pausini è una cantante, non una politica. 

Di* Claudia Burgio*
