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title: Italia, Paese per vecchi e senza coraggio
description: Le motivazioni del gelo demografico le conosciamo e non staremo qui a ripeterle con il rischio di annoiarvi
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date: 2025-05-25
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Società]
tags: [società]
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# Italia, Paese per vecchi e senza coraggio

![gelo demografico](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/DUE-FOTO-15-1024x639.jpg)

Le motivazioni del gelo demografico le conosciamo e non staremo qui a ripeterle con il rischio di annoiarvi. Quello che dovremmo considerare inaccettabile è rinunciare alle possibili soluzioni

Ormai il timore è passare per il vecchio zio che ripete sempre le stesse cose, destinato ad affogare in un mare di indifferenza e di noia.
**Cosa si può scrivere che non sia stato già scritto mille volte sul [gelo demografico](https://laragione.eu/interviste/il-problema-demografico-meno-nati-piu-espatriati/)**, il destino di rinsecchimento e spalle voltate al futuro a cui ci stiamo consegnando con suprema indifferenza? Nulla.

Pronti, allora, a fare la parte dei vecchi zii un po’ cringe e dei petulanti ossessionati da un problema relegato ad atto dovuto.** Eppure non ci rassegniamo ad accettare con noncuranza e senza paura la notizia che in Italia gli ultra ottantenni sono oggi più numerosi dei bambini sotto i dieci anni.

Per carità, questo è anche un trionfo dei progressi medico-sanitari. **Tutto bello, come essere uno dei Paesi più longevi al mondo, sempre pronti a giocarcela con il Giappone.**
Le motivazioni del gelo demografico le conosciamo e non staremo qui a ripeterle con il rischio di annoiarvi. Quello che dovremmo considerare **inaccettabile** **è rinunciare alle possibili soluzioni.**

**Parole, slogan, pomposi richiami alla famiglia e inviti ipocriti a far figli non mancano ma le misure concrete?** Ogni diversa maggioranza dirà di aver fatto meraviglie, ma noi guardiamo le cifre e abbiamo esaurito la forza necessaria a ribadire l’ovvio.
Qui non si tratta di buona volontà e di sincera preoccupazione, che non ci interessa mettere in dubbio. Il problema è che facciamo i conti con una politica attaccata all’oggi e leader imbevuti di social e sondaggi.

**Servirebbero scelte coraggiose e per loro natura impopolari, a vantaggio di chi i diritti li dovrebbe avere domani e non in difesa di chi li ha garantiti oggi.**
Gran parte del mondo del lavoro italiano si muove su questa linea, impattando in modo devastante sulla partecipazione femminile alla produttività del Paese e a cascata sulle scelte personali e familiari.

**Non è certo l’unico tema e la mutata scala di priorità fra i giovani ha un peso rilevante.**
Compito della politica, in ogni caso, non è sindacare le scelte personali ed etiche dei cittadini.** Fare o non fare figli attiene alla dimensione personale ma ha enormi ricadute di interesse generale: chiunque abbia governato, pertanto, avrebbe avuto il dovere di guardare in prospettiva** e porre le condizioni grazie alle quali ciascuno avrebbe potuto fare le proprie scelte. Le più libere possibili, non indotte da circostanze esterne.

**Avremmo dovuto immaginare il Paese fra trent’anni, mettendo mano a provvedimenti che con quasi assoluta certezza avrebbero portato alla sconfitta elettorale.**
E ciò che fa uno statista. Lasciamo a voi le considerazioni sul materiale politico a disposizione e sull’elettorato che ne è specchio fedelissimo.
Quello che si indigna per il 60% di collaboratori domestici in nero e in buona misura ne fa parte.** Che pretende l’assistenza pubblica per sempre più anziani, senza chiedersi come sostenere spese simili. **Che ha bisogno delle badanti ma straparla di sostituzione etnica e di rischio immigrazione

di *Fulvio Giuliani*
