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title: La cattiveria ci sommergerà
description: "Due vicende diverse, stessa ondata di veleno: quella del povero ragazzo ucciso da un orso e l'appello di Ezio Greggio alla madre di Enea"
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date: 2023-04-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-cattiveria-ci-sommergera/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, social media, società]
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# La cattiveria ci sommergerà

![Veleno social](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-19.jpg)

Due vicende diverse, stessa ondata di veleno: quella del povero ragazzo ucciso da un orso e l'appello di Ezio Greggio alla madre di Enea

Ieri ci siamo permessi di ragionare sull’**ondata di veleno**, cattiverie gratuite e critiche un tanto al chilo che sono **piovute sulla famiglia del povero ragazzo ucciso in Trentino da un orso**. Una vicenda puramente tragica, commentata con assurda leggerezza e pura insensibilità. Nelle stesse ore, i social si riempivano di **critiche per Ezio Greggio**, “colpevole” di aver lanciato un accurato e umanissimo appello alla mamma di Enea, il bimbo affidato alla culla salvavita della Clinica Mangiagalli di Milano, a ripensarci. Promettendo aiuto e discrezione.

Ne abbiamo già scritto ieri sera, su La Ragione, sopraffatti dalla meraviglia. Dallo **sconcerto per tanta cattiveria gratuita**. Ancora una volta, nel giro di poche ore.

In questo secondo caso, chi ha puntato il dito sul comico e presentatore televisivo l’avrebbe fatto - nella sua testa bacata - per “difendere“ le famiglie adottive, anche se Ezio Greggio non aveva sbagliato una sillaba, un tono, un accento in quello che era solo **un appello dolce e sentito a una mamma disperata al punto da rinunciare alla propria creatura**.

È come se ormai la bontà ci facesse paura, dovessimo mostrare a ogni passo la faccia cinica e cattiva, per segnalare al mondo la nostra (trascurabile) presenza.

**Una corsa assurda e a tratti allucinante a chi mostra più acredine nei confronti del prossimo**. A chi giudica, mette all’indice, se necessario disprezza, in un meccanismo sempre uguale che arriva a macinare i sentimenti delle persone con indifferenza glaciale. Ed è un continuo, non sono episodi isolati.

Non possiamo che ripeterci: finiamola e ribelliamoci pubblicamente, prima di trovarci immersi in un mare di cinica solitudine.

*di Fulvio Giuliani*
