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title: La deportazione dei bambini ucraini
description: La legge speciale di Putin che accelera la deportazione dei bambini ucraini. È già accaduto. Non doveva riaccadere.
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date: 2022-08-10
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-deportazione-dei-bambini-ucraini/
categories: [Società]
tags: [bambini, guerra, società]
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# La deportazione dei bambini ucraini

![La deportazione dei bambini ucraini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-7-10.png)

La legge speciale di Putin che accelera la deportazione dei bambini ucraini. È già accaduto. Non doveva riaccadere.

«Com’è potuto succedere? Com’è stato possibile che nessuno abbia fatto nulla per impedirlo?». Anche a distanza di tanti anni si fa fatica a trovare un senso a l’abominevole deportazione di intere famiglie durante il nazismo, che le ha divise prima e annientate poi. È accaduto e dunque può riaccadere. Anzi, in qualche modo sta già risuccedendo in Ucraina.

**Abbiamo parlato con l’ufficio dell’Ombudsman che fa capo al Ministero dell’Istruzione ucraino e che sta provando a monitorare la situazione dei bambini deportati, con o senza le proprie famiglie di origine, verso la Russia.** Premettono subito che i numeri esatti non si sapranno mai, ma la stima conta** circa 400mila minori** fatti confluire verso le regioni più povere dell’invasore. **Le informazioni vengono raccolte incrociando gli appelli disperati delle famiglie che non trovano più i loro bambini con i canali *social* e i siti ufficiali russi, come quello di Maria Llova Belova, nominata da Vladimir Putin in persona come responsabile per i diritti dell’infanzia**, espressione più che mai stridente con quanto denunciato dalle autorità ucraine: **un esercito di bambini letteralmente spariti nel nulla, privati persino della loro cittadinanza di origine**.

**Per accelerare il processo di “russificazione”, lo scorso 30 maggio lo zar ha infatti promulgato una legge straordinaria che permette di rilasciare in maniera semplificata la cittadinanza russa a quei bambini che provengono dall’Ucraina.** La ragione è facilmente intuibile: accelerare il processo di adozione e ostacolare il loro ritorno al Paese di origine; azioni che vanno in netto contrasto con tutte le Convenzioni che tutelano i diritti dei minori, una su tutte quella di Ginevra. **I primi a essere deportati sono stati i bambini degli orfanotrofi, quelli per cui la vita era già cominciata in salita.** Il 19 luglio la Russia ha comunicato di aver ‘salvato’ 2.161 bambini, tra orfani e minori che già erano stati portati via alle famiglie per gravi motivi. A questi le autorità di Kiev aggiungono «altri 540 bambini, provenienti da [Mariupol](https://laragione.eu/esteri/nella-stanza-delle-torture/) e dalla regione del Donetsk, trasferiti vicino Mosca».

L’elenco dei minori che il Ministero ucraino riporta nel suo documento è un inutile pugno allo stomaco che vi risparmiamo. Vi basti sapere che **sono soltanto 46 quelli che sono riusciti a tornare in Ucraina tra le braccia delle proprie famiglie, con strascichi psicologici inimmaginabili**. Nel trambusto delle bombe, infatti, sono molti i piccoli che si perdono; a volte sono i loro genitori a “scomparire” per un po’, perché feriti e bisognosi di cure. Il dramma costante che accompagna le giornate di ogni genitore ucraino è raccontato nello scatto di quella schiena di bambina, sopra la quale la mamma ha riportato i propri dati. Una foto diventata subito virale. Non dovrebbe accadere eppure accade, con l’aggravante che oggi tutti sappiamo.

Di *Ilaria Cuzzolin *
