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title: La ‘Dolce vita’ nel suo obiettivo
description: "Si è spenta Chiara Samugheo, prima fotografa professionista italiana. Immortalò le dive della Dolce Vita come la miseria del Sud Italia degli anni & 60."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Dolce-Vita.png
date: 2022-01-24
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-dolce-vita-nel-suo-obiettivo/
categories: [Società]
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# La ‘Dolce vita’ nel suo obiettivo

![La ‘Dolce vita’ nel suo obiettivo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Dolce-Vita.png)

Si è spenta Chiara Samugheo, prima fotografa professionista italiana. Immortalò le dive della Dolce Vita come la miseria del Sud Italia degli anni & 60. Diede vita a un nuovo modo di concepire il ritratto

Era di una bravura eccezionale Chiara Samugheo, una bravura tangibile e inequivocabile anche a occhi inesperti. Le sue fotografie avevano il potere di far parlare tutti, dalle starlette ai contadini del Sud Italia. Era poliedrica, Chiara Paparella – questo il suo vero

cognome, cambiato poi per suggerimento del giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, in Samugheo, piccolo villaggio sardo – **una vera ‘donna con gli attributi’ come ama descrivere la nostra società le donne forti. **

Sapeva immortalare lo star system con eleganza e delicatezza ma era anche perfettamente in grado di sporcarsi le mani in reportage sociali tutt’altro che ovattati. Celebri i suoi scatti di denuncia nell'immediato Dopoguerra, come quello dei ‘tarantolati’ in Puglia e delle baraccopoli napoletane.** Si è spenta lo scorso 13 gennaio nella sua Bari**, portando con sé il mistero sulla sua età (pare fosse del 1935 ma alcuni sostengono, invece, del 1925) e innumerevoli conversazioni intrattenute con le dive che ha immortalato e accolto nella sua vita come amiche e confidenti: Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Monica Vitti e Claudia Cardinale, solo per citarne alcune.

L’intero panorama del conquistato benessere italiano postbellico è passato all’interno del suo obiettivo e quelle immagini continuano a essere impregnate disano ottimismo e fulgide speranze. Giocava con l’arte non sapendo che sarebbe diventata maestra di un nuovo modo di intendere la fotografia di studio, ripresa poi a modello nel cinema degli anni Ottanta. Donna di estrema cultura, radicata alla sua Bari nonostante un’intensissima vita professionale in giro per il mondo, **non si lasciava sfuggire nessun tipo di legame artistico** da cui attingere ispirazioni per la sua missione; era amica di Pier Paolo Pasolini, Giorgio Strehler, Enzo Biagi, Alberto Moravia.

Il successo non le ha però mai fatto dimenticare che il suo era un mestiere complesso, perché fotografare è prima di tutto scegliere cosa sia importante e valga la pena di essere guardato. Nel fotogiornalismo, n**ella documentazione convogliava tutte le sue energie più preziose.** Buona parte del suo immenso archivio fotografico – che conta più di 165mila scatti – è conservato presso il Centro studi e Archivio della comunicazione dell’Università di Parma.

Il 2 giugno 2003 era stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. Con lei se ne va un altro pezzo di quella ‘Dolce vita’ ormai dimenticata ma i suoi scatti restano lì, cocciutamente attaccati all’idea di una fotografia senza tempo.

 

di *Raffaela Mercurio*
