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title: La donna dei sogni del XX secolo
description: Ci sono state donne più belle di lei, ma nessuna era come Marilyn Monroe. Oggi sono 60 anni esatti dalla sua morte. 
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date: 2022-08-06
author: Marco Sallustro
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-donna-dei-sogni-del-xx-secolo/
categories: [Società]
tags: [Cinema, Evidenza, società]
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# La donna dei sogni del XX secolo

![La donna dei sogni del XX secolo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-5-6.png)

Ci sono state donne più belle di lei ma nessuna era come Marilyn Monroe. Oggi sono 60 anni esatti dalla sua morte.

**Ci sono state donne più belle di lei (anche per i canoni dell’epoca), attrici più espressive, cantanti più capaci, ma nessuna è stata lei.** Sul perché si sono esercitati per decenni i migliori fra critici cinematografici, interpreti e storici del costume e anche della politica, considerati i leggendari intrecci con la “casa regnante” dei Kennedy al culmine della sua gloria. **La verità è che non c’è una risposta, ancora oggi a 60 anni esatti dal suicidio, il 6 agosto del 1962.** Potremmo cavarcela affidandoci al fascino di un’epoca irripetibile per il cinema e per Hollywood, l’era segnata dall’esplosione del divismo più sfrenato, capace di raggiungere vette oggi inconcepibili. Mettete insieme anche tutte le *starlette* da milioni di *follower* su Instagram e davanti a Marilyn Monroe non ne resterà nulla. Sarebbe banale, però, oltre che riduttivo per la caratura di una delle donne più famose dell’intero XX secolo.

Una chiave per provare a comprendere Marilyn e il suo mito potrebbe essere il momento storico che la vide raggiungere il successo: nell’America ancora rigidamente puritana degli anni Cinquanta – in cui sottotraccia cominciavano a muoversi quelle correnti che sarebbero esplose dieci anni più tardi – **la Monroe incarnava tutto ciò che un uomo potesse desiderare, senza avere mai il coraggio di esporsi pubblicamente**. Anche una donna, peraltro, **per quella sensualità persino sfacciata che con inebriante naturalezza Marilyn sapeva mascherare quel tanto che bastava a non incorrere negli strali di una censura (anche sociale) allora rigidissima**. Aver incarnato tutto questo in pieno maccartismo, quando la folle e ridicola caccia ai comunisti finì per travolgere anche alcuni dei volti e delle voci più importanti di Hollywood è un’ulteriore prova dell’unicità del personaggio.

**Per sei decenni, dopo la sua scomparsa, abbiamo potuto esplorare le drammatiche insicurezze della donna dietro la *superstar*, ma dovremmo sempre ricordarci di contestualizzare.** Il suo travaglio, la disperata ricerca di una stabilità erano semplicemente ignoti, se non a un numero ristrettissimo di persone. **Per l’America e il mondo di allora, ancora incapaci di valutare il disagio psicologico non come una patologia, era un tema inconcepibile di suo, figurarsi se accostato alla donna più popolare al mondo.** Questo sarebbe arrivato dopo, mentre nella sua epoca – pur lontana anni luce dalle nostre consapevolezze – ci si concedeva il lusso di sognare apertamente, uomini e donne, ciò che non si aveva il coraggio di essere. E per questo c’era **Marilyn**,** l’icona che incarnò i desideri di centinaia di milioni di persone**. Finì per restarne stritolata e forse non poteva che andare così. Quel fardello, unico e irripetibile, sarebbe risultato insopportabile per chiunque.

Di *Marco Sallustro*
