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title: La laicità e il diritto contro le violenze
description: Picchiata e umiliata perché non vuole indossare il velo. La storia della 14enne di Ostia, originaria del Bangladesh, è simile a tante altre.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-4-2.png
date: 2021-11-17
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-laicita-e-il-diritto-contro-le-violenze/
categories: [Società]
tags: [attualità, donne]
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# La laicità e il diritto contro le violenze

![La laicità e il diritto contro le violenze](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-4-2.png)

La vicenda della 14enne di Ostia, originaria del Bangladesh, picchiata perché non voleva indossare il velo ci ricorda che questi episodi nulla hanno a che fare con la religione. Le ragazze devono decidere per loro stesse e in questo, insegnanti ed educatori hanno un ruolo di supporto fondamentale.

**Picchiata e umiliata perché non vuole indossare il velo.** La storia della **14enne di Ostia**, originaria del **Bangladesh**, è purtroppo simile ad altre che hanno avuto anche **epiloghi tragici**.

Famiglie che cercano di imporre modi di vestire che in realtà **con la religione nulla hanno a che fare** o che pretendono di imporre fidanzamenti combinati a ragazze che rivendicano il **sacrosanto diritto di decidere per loro stesse**.

La 14enne però ha avuto il coraggio di denunciare, così come sempre a Roma aveva fatto il **bimbo rom picchiato** e mandato dalla mamma a rubare.

### Episodi che vanno sottolineati come la vittoria di uno Stato che tutela le vittime di qualsiasi tipo di violenza.

Uno **Stato laico**, che quindi non entra nel merito di questa o quella tradizione religiosa, ma offre protezione a chiunque si senta minacciato o privato della libertà. Laddove, come nella famiglia di questa giovane, le uniche leggi sono ancora la **violenza e il sopruso**, è importante che le nuove generazioni trovino il coraggio di **rompere il muro dell’omertà**. Consapevoli però di poter trovare ascolto e tutela.

Magari, come in questo caso, sorretti e accompagnati da chi di loro si occupa: ad accompagnare la ragazzina dai carabinieri ci è andata una insegnante. E non serve sottolineare quanto anche il ruolo di chi sa, di chi raccoglie confidenze e sfoghi, possa risultare una fondamentale fonte di supporto. Decisiva, in certi casi. Intanto la madre e il fratello della 14enne sono stati **denunciati per maltrattamenti** e lei è stata affidata a una casa famiglia.

 

Di *Annalisa Grandi*
