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title: Lasciate ai bambini la libertà di essere bambini
description: "Un mondo distopico che sente il desiderio di regolamentare l'energia e il gioco dei bambini. Lasciamoli giocare."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-1-2.jpg
date: 2022-08-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-liberta-di-essere-bambini/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Lasciate ai bambini la libertà di essere bambini

![Lasciate ai bambini la libertà di essere bambini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-1-2.jpg)

Un mondo distopico il nostro, che sente il desiderio di regolamentare tutto, compresa l'energia e il gioco dei bambini. Lasciamoli giocare, per favore, e ricordiamoci di vivere.

**I bambini sono impegnativi e anche tanto**. I bambini sono chiassosi, irruenti, confusionari, energetici e le nostre di energie le prosciugano a velocità impressionante. I bambini portano confusione nella vita, insieme al carico di una responsabilità senza limiti.

I bambini – eh, sì – **giocano, corrono, si azzuffano, urlano**. I bambini vivono da bambini e guai a chi non voglia che sia esattamente così. Tutto ovvio e scontato, penserete, persino banale e vagamente zuccheroso. **Peccato che nella nostra Italia sempre più gerontocentrica l’ovvio e lo scontato non siano da tempo più tali, se riferiti ai bimbi**.

C’è da capirlo, in una società che ha semplicemente smesso di farli in numero sufficiente a garantirsi un futuro. Non oseremmo fare la morale a nessuno – atteggiamento mentale che aborriamo in qualsiasi circostanza – ma sentiamo il dovere di un paio di richiami, a costo di apparire ripetitivi: **consegnandoci al gelo demografico**, stiamo contribuendo a costruire una società “per soli adulti”. **Uno strano mondo in cui si passa dallo stato di perenni ragazzi** – definiamo così, senza che ci scappi da ridere, anche gli ultra quarantenni e cinquantenni – **direttamente a quello di aspiranti pensionati**.

Pretendiamo tutta una serie di garanzie e sicurezze negate alla radice proprio dal numero ormai minimo di bambini intorno a noi. Chi dovrebbe mai pagare il complesso di garanzie che richiamiamo con il concetto di *welfare state*? Forse i vecchi sempre più vecchi e viziati? Una campagna elettorale degna di questo nome partirebbe proprio da qui, ma lasciamo stare.

Il riflesso di un mondo per soli adulti è anche nella **soffocante ansia di normare e regolamentare ogni cosa, compreso il gioco di questi curiosi esseri sotto il metro e cinquanta di altezza.** Alieni che si ostinano a voler giocare sempre e ovunque. Quale presunzione, voler far rotolare un pallone appena ci sia lo spazio per immaginarsi al centro di San Siro o del Santiago Bernabeu.

Ecco perché [la ribellione dei ragazzini di Roca](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/w-i-bambini-di-roca/), affacciata sullo splendido mare del Salento, **è una benedizione**: quello striscione in cui con prontezza, intelligenza e una discreta dose di paraculismo hanno saputo rinfacciare ai “grandi” esattamente la classica accusa rivolta ai ragazzi di oggi (passare tutto il loro tempo libero e non solo incollati allo *smartphone*) è una boccata d’aria fresca. È lo sberleffo del grande calciatore alle gabbie e agli schemi per soffocarne l’inventiva, inventati non sempre dagli allenatori avversari e spesso dai propri, ma questa è un’altra storia. **È un *dribbling* alla vita schematica e prevedibile.**

**Un mondo senza bambini è un mondo silenzioso, ordinato, tendente al distopico**. Fateci caso: in molti romanzi o film di fantascienza in cui s’immagini un futuro dominato da dittature e odio della libertà le prime vittime sono sempre i bambini. Negati, irregimentati, soffocati. Nella realtà, **solo una dittatura poteva pensare di vietare per legge alle coppie di avere più di un figlio. È accaduto in Cina e c’è pure chi da queste parti li osanna**.

Vero che noi non abbiamo avuto neppure bisogno di ordini dall’alto per fare sempre meno bambini, ma siamo pur sempre in tempo per correre ai ripari. **Il primo passo potrebbe essere tornare a far rotolare una palla ovunque** si abbia voglia di farlo e pazienza se metteremo a rischio un paio di finestre e i nervi di qualche bonaria (non sempre) signora che accompagna ancora oggi i nostri ricordi d’infanzia.

Lasciateli giocare e ricordatevi di vivere.

 

*di Fulvio Giuliani*
