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title: La morte del trapper Jordan Jeffrey Baby, una sconfitta per tutti
description: Giustizia. La chiedono il papà e l’avvocato del trapper Jordan Jeffrey Baby dopo la sua morte. Una vicenda contraddistinta da lati oscuri
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date: 2024-03-29
modified: 2024-03-30
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-morte-del-trapper-jordan-jeffrey-baby-una-sconfitta-per-tutti/
categories: [Società]
tags: [giovani, musica, social]
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# La morte del trapper Jordan Jeffrey Baby, una sconfitta per tutti

![Jordan Jeffrey Baby morte](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Jordan-Jeffrey-Baby-morte.jpg)

Giustizia. La chiedono il papà e l’avvocato del trapper Jordan Jeffrey Baby dopo la sua morte. Esigono sia fatta chiarezza su una vicenda contraddistinta da troppi lati oscuri

**Giustizia**. **La chiedono il papà e l’avvocato del *trapper*** [Jordan Jeffrey Baby](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/il-trapper-jordan-jeffrey-baby-trovato-morto-in-carcere-a-pavia/), che esigono sia fatta **chiarezza** su una vicenda ancora oggi contraddistinta da **tanti, troppi lati oscuri**. **Jordan Tinti** – questo il vero nome del **26enne ritrovato senza vita nel carcere di Pavia**, nella notte tra l’11 e il 12 marzo scorsi – **aveva già denunciato** in passato di aver subìto abusi e maltrattamenti durante la detenzione in quel penitenziario. In precedenza **aveva ottenuto un affidamento terapeutico in una comunità**, ma **il Tribunale di Sorveglianza aveva disposto il ritorno in carcere** perché nella stanza del ragazzo erano stati trovati un cellulare e delle sigarette (vietati dal regolamento). Così, **in quello stesso istituto** dove già aveva vissuto l’incubo dei maltrattamenti, **Jordan Jeffrey Baby** ha terminato la sua breve e travagliata esistenza.

**La Procura di Pavia** ha deciso di disporre l’autopsia e di aprire un fascicolo per omicidio colposo, un atto dovuto in questi casi per permettere gli accertamenti. **Restano aperte tutte le piste**, anche se quella relativa al gesto estremo sembra al momento l’ipotesi più accreditata. **Resta però un interrogativo che in questa vicenda non trova risposta: perché Tinti stato fatto tornare proprio là dove aveva denunciato di aver subìto abusi e maltrattamenti?** Il *trapper* si trovava **nella sezione** ‘**protetti**’ e già in passato aveva tentato di togliersi la vita. **Era stato condannato** con rito abbreviato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per una rapina (avvenuta il 10 agosto 2022) con l’aggravante dell’odio razziale ai danni di un operaio di 42 anni originario della Nigeria. **Insieme a Tinti**, durante l’aggressione nella stazione di Carnate (Monza e Brianza), **c’era il *trapper* romano Traffik** (nome d’arte di Gianmarco Fagà), condannato a 5 anni e 4 mesi.

Più volte su queste pagine abbiamo scritto delle **condizioni intollerabili in cui versano le carceri italiane**. Nella triste vicenda di **Jordan Tinti** vale la pena di soffermarsi su **un ulteriore aspetto, non meno importante: i giovani e l’illusione della popolarità sui *social***. Dopo un’infanzia difficile (madre da sempre assente e padre con una grave invalidità), diversi problemi dovuti all’assunzione di stupefacenti e psicofarmaci e la depressione con cui convivere, **Tinti stava cercando di farsi strada nel mondo della musica *trap***. **Era diventato celebre sui *social***, ma a renderlo famoso non erano state tanto le sue canzoni quanto le vicende di cronaca in cui finiva coinvolto. E dopo ogni sciocchezza che commetteva, la sua popolarità cresceva: più combinava guai, più le persone lo seguivano. In un circuito vizioso che si autoalimentava e la cui fine sembrava già scritta. Non è un caso che proprio l’aggressione ai danni dell’operaio nigeriano che lo avrebbe portato in carcere fosse stata filmata e pubblicata *online*. **Su quegli stessi *social*** che, dopo averne costruito una fama effimera, a tragedia avvenuta hanno ospitato **commenti ignobili** come questi: «Uno in meno», «Che bella notizia» o «Finalmente giustizia è stata fatta». 

**Un 26enne che conclude la sua esistenza in quel modo è un fallimento per tutti. Jordan Tinti aveva bisogno di aiuto, non di *follower***.

di *Filippo Messina*
