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title: La Pasqua di Don Mazzi
description: "Tra le liturgie, durante il periodo pasquale, c'è il battesimo. Dobbiamo però ammettere che tra i nostri battesimi fantasiosi e quello di Gesù nel Giordano, ci passa qualche differenza."
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date: 2022-04-17
modified: 2022-04-20
author: Don Antonio Mazzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-pasqua-di-don-mazzi/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [Evidenza, Italia]
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# La Pasqua di Don Mazzi

![La Pasqua di Don Mazzi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Battesimo.jpg)

Tra le liturgie, durante il periodo pasquale, c'è il battesimo. Dobbiamo però ammettere che tra i nostri battesimi fantasiosi e quello di Gesù nel Giordano, ci passa qualche differenza.

Tra le liturgie significative che noi di solito chiamiamo sacramenti e/o cerimonie religiose, durante il periodo pasquale c’è il battesimo.

Se però vogliamo essere sinceri, almeno a Pasqua, dobbiamo dichiarare che tra il battesimo di Gesù nel Giordano e i nostri battesimi fantasiosi e addobbati secondo gli ultimi criteri alla moda, **ci passa qualche piccola differenza.**

Tra il Cristo nudo, immerso nell’acqua e i bambinelli soffocati da immacolati abbigliamenti, attraverso i quali si fa una certa pratica ad amministrare olio, crisma e acqua santa, ci passa e ci sta la Bibbia. E avendone visto una da poco, nel quale la bambina rischiava veramente di soffocare, mi è tornata forte l’idea che da tempo mi tengo dentro. Se è vero che il battesimo ci libera dal peccato originale e ci offre una seconda nascita, l’idea di entrare fino al collo nelle acque benedette e sentire anche per il bambino il sollievo, il gioco, l’allegria che lo avvolge, sarebbe ben altro, per lui e per tutti gli altri presenti.

Cambiare interiormente radicalmente la vita della creatura di pochi giorni, con una manciata d’acqua, **mi pare un po' troppo riduttivo. **

Forse per risultati più coscienti, il Battesimo dovremmo amministrarlo quando il bambino, preparato bene, intuisce l’importanza di quel bagno redentore.

O, meglio ancora, dovrebbero essere i genitori più preparati e più sinceramente disposti.

Questa mia breve riflessione si aggiunge alla voglia, forse troppo personale, che le cerimonie liturgiche tornassero semplici, popolari, autentiche, cristiane e comprensibili al popolo presente. Ho esagerato volentieri e mi scuso.

 

di *Don Antonio Mazzi*
